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Diritti d’autore: il Governo si impegna a mettere fine al monopolio Siae

Il Governo si è impegnato a recepire la Direttiva Europea Barnier che riguarda tra le altre cose il diritto d’autore, ponendo fine a un regime monopolistico che vede la Siae come attore principale.
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A cura di Francesco Raiola
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Il tema sui diritti d'autore nel mercato discografico italiano comincia a essere molto caldo, d'attualità anche mediatica, soprattutto a seguito dello sbarco in Italia di Soundreef e dell'approdo nella società inglese (ma nata da italiani) di due nomi del calibro di Fedez e Gigi D'Alessio, che nelle settimane scorse hanno abbandonato la Siae facendo arrivare il caso sulle prime pagine di tutti i giornali e mettendo al centro della discussione un tema importante ma fino ad ora settoriale. L'ingresso di Soundreef anche nel mercato italiano è stato possibile grazie alla Direttiva Europea nota come Barnier ‘sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno', non ancora recepita dal nostro paese ma automaticamente entrata in vigore nelle scorse settimane.

Il parere dell'avvocato Guido Scorza

Oggi, come fa notare Guido Scorza sul suo blog sull'Espresso:

Il Senato, infatti, ha appena approvato – con il parere favorevole del Governo – un Ordine del Giorno che impegna l’Esecutivo di Matteo Renzi a liberalizzare il mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore [ndr ovvero quello nel quale opera la SIAE] nel rispetto, oltre che delle previsioni dettate dalla Direttiva europea 26/2014/UE, delle indicazioni contenute nel parere che l’Autorità Antitrust ha trasmesso proprio a Governo e Parlamento lo scorso 1° giugno.

I prossimi passaggi parlamentari dell'Ordine

A darne la notizia è stato Piero Ichino il quale ha pubblicato l'Ordine del giorno, di cui era tra i firmatari, sul ‘recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea-legge di delegazione europea 2015' approvato dal Governo che lo impegna ‘a individuare la migliore delle soluzioni per garantire il libero mercato dei servizi di tutela dei diritti d’autore, la loro efficienza e la maggiore solvibilità delle agenzie che li svolgono, alla luce del parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 1° giugno 2016, nonché sulla base dell’osservazione dei risultati conseguiti dalle best practices degli altri Stati membri dell’UE e delle evidenze offerte dagli studi, anche di impatto, che verranno realizzati dal Gruppo di Esperti istituito dall’art. 41 della Direttiva e composto dai rappresentanti delle autorità nazionali e della Commissione'.

Quindi, a questo punto, l'Ordine entra a far parte della Legge Delega che dovrà essere approvata dal Parlamento, successivamente il Governo dovrà varare i decreti delegati recependo le indicazioni dello stesso.

Il testo completo dell'Ordine del giorno approvato dal Governo

Ordine del giorno

La Commissione,

esaminato il disegno di legge recante «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea-legge di delegazione europea 2015»;

premesso che

l’articolo 20 concerne l’attuazione della direttiva 2014/ 26/UE, relativa alla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e la concessione di licenze multi-territoriali per i diritti su opere musicali per l’uso on line nel mercato interno;la direttiva 2014/26/UE intende armonizzare le normative nazionali che disciplinano il funzionamento degli organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi, al fine di superare le inefficienze nello sfruttamento degli stessi diritti nell’ottica del buon funzionamento del mercato interno;la direttiva risponde alla necessità di migliorare il funzionamento degli organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e di assicurare garanzie equivalenti in tutta l’Unione Europea, facendo salva la possibilità che gli Stati membri prevedano standard più rigorosi, purché compatibili con il diritto dell’Unione;i princìpi e i criteri direttivi specifici contenuti nell’articolo 20 riprendono le indicazioni della direttiva e sono quindi orientati nella direzione di promuovere un elevato livello di trasparenza ed efficienza nell’attività della SIAE;può risultare tuttavia utile incrementare maggiormente il livello di tutela, in particolare qualora emerga che l’applicazione dei criteri elencati nell’art. 20 ed esplicitati nell’emanando decreto delegato non abbia dato risultati sufficienti a raggiungere gli obiettivi indicati dalla direttiva,

impegna il Governo

a prevedere, in sede di redazione del decreto di attuazione, meccanismi e procedure che consentano ai titolari dei diritti e agli utilizzatori di notificare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato osservazioni e proposte dirette alla migliore attuazione dei principi affermati dalla direttiva;

a svolgere, nello spirito della direttiva 2014/26/UE, che prevede l’istituzione di procedure appropriate per monitorare il suo rispetto, un approfondimento sui risultati ottenuti in termini di trasparenza ed efficienza dell’attività oggi in capo alla sola SIAE, al fine di intervenire successivamente, anche nella direzione dell’apertura dell’attività di intermediazione ad altri organismi di gestione collettiva;

a individuare la migliore delle soluzioni per garantire il libero mercato dei servizi di tutela dei diritti d’autore, la loro efficienza e la maggiore solvibilità delle agenzie che li svolgono, alla luce del parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 1° giugno 2016, nonché sulla base dell’osservazione dei risultati conseguiti dalle best practices degli altri Stati membri dell’UE e delle evidenze offerte dagli studi, anche di impatto, che verranno realizzati dal Gruppo di Esperti istituito dall’art. 41 della Direttiva e composto dai rappresentanti delle autorità nazionali e della Commissione.

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