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Debbie Rowe: “Jacko aveva paura del dolore. I medici ne hanno approfittato”

La deposizione dell’ex moglie di Michael Jackson, Debbie Rowe, sulla presunta dipendenza da anestetici della popstar della quale i suoi medici avrebbero approfittato.
A cura di Stefania Rocco
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Chiamata a testimoniare dalla AEG nel processo che vede contrapposte la nota società organizzatrice di eventi e la famiglia Jackson, Debbie Rowe confessa di ritenere che Jacko, suo ex marito, fosse dipendente dagli anestetici perché terrorizzato dal dolore. La donna, madre naturale di Prince Michael e della fragile Paris Jackson, è stata sposata con la stella del pop per tre anni dal 1996 al 1999. Dalla loro unione nacquero i primi due dei tre figli avuti dal cantante. Debbie è stata uno tra i personaggi chiave della battaglia legale che la famiglia di Jacko sta sostenendo contro la AEG, la società responsabile dell'organizzazione dei concerti di Londra dell'estate del 2009 volti a rilanciare la carriera di Jacko. I Jackson accusano la AEG di negligenza perché avrebbe permesso al medico Conrad Murray di somministrare al cantante dei potenti analgesici.

La versione della RoweJacko morì il 25 giugno del 2009 per overdose da anestetici. La AEG ha voluto che la Rowe testimoniasse affinché fosse lei stessa a spiegare la dipendenza di Michael da tali farmaci. L'ex moglie del Re del Pop ha dichiarato:

La sua paura del dolore era incredibile. Penso che i dottori si siano approfittati di questo… Sfortunatamente, alcuni medici hanno deciso che quando Michael stava male, avrebbero cercato di vedere chi gli dava l'analgesico migliore.

Questa è stata la deposizione che la donna ha rilasciato in lacrime, una confessione che va ad aggiungersi a quelle già registrate circa il comportamento tenuto da Jackson e dai suoi medici nei mesi immediatamente precedenti alla morte.

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