Dardust, nome d'arte di Dario Faini, è uno degli artisti italiani più completi e di successo di questi ultimi anni: pianista, produttore, autore, Faini è il nome che in questi ultimi anni ha indirizzato il suono del pop italiano, assieme a pochi altri come Matteo Cantaluppi a Charlie Charles, con cui ha realizzato due dei singoli più di successo degli ultimi mesi. Ci sono loro due, infatti, dietro il successo di pezzi come "Soldi" di Mahmood e "Calipso" che è di Charles col suo featuring e Sfera Ebbasta, Mahmood e Fabri Fibra alla voce: "La collaborazione con Charlie mi ha permesso di accedere a un nuovo mondo, quello dell'urban, della trap e ha permesso al mondo di Dardust di fondersi con quello di Charlie, quindi mi ha permesso di accedere a un pubblico molto lontano dal mio, da una parte, con Dardust più neoclassico, dall'altra più pop, quindi è stato un passaggio importante" disse a Fanpage.it. Chi lo segue, infatti, sa bene che il musicista ha un progetto solido e lungo alle spalle, meno mainstream di quello che possiamo immaginarci scorrendo i singoli di successo su cui ha messo mano, ma quello che gli permette più di tutti di parlare al mondo intero.

Dardust il progetto neoclassico di Dario Faini

Dardust è un progetto neoclassico che col tempo si è prestato al pop, ma è grazie all'attività che mescola il minimalismo elettronico di stampo nord europeo (da Nils Frahm a Olafur Arnalds e tutta la Erased Tapes Records) alla classica, che Faini ha potuto firmare un contratto internazionale assieme a Sony Music Masterworks, portando in tutto il mondo, ancora una volta – ma con un compagno di viaggio in più – un progetto che si compone già di due capitoli e che vedrà il terzo uscire tra pochi mesi: "A dicembre uscirà il terzo capitolo di una trilogia che seguirà ‘7' e ‘Birth'. L'ho registrato a Edimburgo per un preciso motivo che spiegherò in seguito, mentre il titolo l'ho tatuato sul mio collo dove ho scritto ‘SAD', anche se non è il titolo vero e proprio, ma l'acronimo di tre parole che andranno a costituire il titolo dell'album" disse a Fanpage.it qualche mese fa.

Il nuovo album nel gennaio 2020

Nella comunicazione ufficiale si legge che l'album sarà pubblicato nel gennaio del 2020: "È davvero un onore e considero un risultato personale e professionale diventare parte della famiglia Sony Masterworks. Questa è la casa dei miei artisti preferiti a partire da Leonard Bernstein e Glenn Gould, che sono parte integrante della mia educazione classica. Dopo il lavoro svolto sui miei primi 2 album in Italia con il mio management Metatron e INRI/Artist First, abbiamo iniziato a cercare il partner giusto per un ulteriore passo nei mercati internazionali e Sony Masterworks è arrivato con l'entusiasmo e la cura assolutamente necessari, che è ciò di cui ogni artista ha bisogno" ha detto Faini, che ha ringraziato anche Artist First e la INRI che ne cura il management.