Daniel Johnston (Photo credit ALAIN JOCARD/AFP/Getty Images)
in foto: Daniel Johnston (Photo credit ALAIN JOCARD/AFP/Getty Images)

Daniel Johnston è morto per un attacco di cuore a 58 anni. Se n'è andato così uno degli artisti più importante del cantautorato mondiale degli ultimi 30 anni, amatissimo da artisti come Kurt Cobain, che aiutò a rendere universale la sua musica, Beck, Wilco e tantissimi altri che si sono lasciati ispirare dalle parole, dalla musica e dalla voce sghemba di Johnston, e che oggi ne piangono la morte prematura: "Daniel era un cantante, un cantautore, un artista, un amico di tutti. Nonostante abbia combattuto con problemi di malattia mentale (al cantante era stata diagnosticata schizofrenia e un disordine bipolare, ndr) per gran parte della sua vita adulta, Daniel ha avuto la meglio sulla sua malattia grazie alla sua prolifica produzione di arte e canzoni. Ha ispirato un numero indefinito di fan, artisti, cantautori, con il suo messaggio per cui non conta quanto oscuro sia il giorno perché ‘the sun shines down on me' (‘Il sole brilla su di me') e ‘true love will find you in the end' (‘Alla fine il vero amore mi troverà')" si legge in un messaggio postato sulla sua pagina Facebook.

Il ricordo degli artisti, da Beck a Thundercat

La sua vita e la sua musica hanno ispirato il progetto "Hi, How Are You" che ha incoraggiato una discussione aperta sulla salute mentale. Non si contano i tributi che i fan e i colleghi e amici gli hanno dedicato sui social appena saputo della sua morte. Beck, che aveva riletto "True love will find you in the end", probabilmente la canzone più amata di Johnston, ha commentato postando proprio la versione originale del pezzo, ma praticamente tutto il mondo dell'indie rock americano – e non solo – ha voluto rendergli un giusto tributo, dai Death Cab for Cutie, Kevin Morby, Ezra Furman, i Mountain Goats, i Zola Jesus, Clairo, ma anche Thundercat, Glen Hansard e Jack Antonoff.

I messaggi social

All the good ones leaving us. Thanks for everything and rest easy DJ. You’ve been a constant source of joy and inspiration to us all. If anyone in this world has earned their wings it’s you xoxo . . . I shared this story last year after revisiting The Devil And Daniel Johnston and being blown away by it twice over…but the first time I saw that doc was in high school with my friend Griffin. After we left the theatre we looked up his parents phone number in the white pages and called his house in Texas and said we worked for a magazine and we had an interview with Daniel, and just like that, they put him on the phone. We spoke briefly about the Beatles and who knows what else. We simply couldn’t believe we were speaking with one of our heroes. Griffin later went on to visit Daniel and play music with him for a day. I saw him a few years later with @cassieramone in New York. I remember him up there singing with his lyric sheets and looking happy. Daniel was a spark of magic.

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