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in foto: ph Richard Martin–Roberts/Getty Images

Il nuovo Decreto Rilancio appena approvato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dà disposizioni anche per quanto riguarda i voucher che serviranno da rimborso ai titoli acquistati e inutilizzabili. Sono migliaia le persone che nei mesi scorsi avevano già acquistato biglietti per concerti e festival previsti per questa estate. Il nuovo decreto, però, prevede l'impossibilità di svolgere eventi all'aperto con più di 10000 persone e al chiuso con più di 200, a cui si aggiungono ulteriori restrizioni: dall'impossibilità di consumare e acquistare cibo e bevande all'uso obbligatorio della mascherina per la durata dell'evento.

Cosa dice il Decreto Rilancio sul rimborso dei biglietti

Insomma, una serie di regole che hanno portato alla cancellazione dei grandi eventi estivi, concerti negli stadi, festival all'aperto ma anche concerti più piccoli che sono impossibilitati dalle varie regole a rientrare nei costi. Sarà un'estate senza musica o, almeno, con un concetto diverso di live. I promoter stanno cercando di capire cosa succederà e cosa inventarsi per far sì che la stagione non vada completamente persa. Ma cosa succede al pubblico che ha già acquistato il biglietto? Potrà essere rimborsato? Già da qualche mese è chiaro che il pubblico potrà usufruire dei voucher, ovvero dei buoni "di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall'emissione".

Come ottenere il rimborso del concerto e il voucher

Se avete acquistato un biglietto per un concerto rinviato e cancellato a causa del Covid-19, insomma, non avrete diritto a un rimborso economico, ma a un buono, la cui validità è stata estesa in base all'ultimo decreto, estensione che riguarda anche la data ultima che è il 20 settembre. Il testo aggiornato del nuovo Decreto dice, al comma 11 dell'art. 183 "Misure per il settore cultura":

Art. 88 (Rimborso di titoli di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura). – 1. A seguito dell'adozione delle misure di cui all'articolo 2, comma l, lettere b) e d), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e comunque in ragione degli effetti derivanti dall'emergenza da Covid-19, a decorrere dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto e fino al 30 settembre 2020 ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura.

Per quanto riguarda la richiesta del rimborso l'acquirente può chiederlo entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto o dalla data di cancellazione/rinvio dell'evento. Ogni biglietteria, comunque, ha una sezione speciale per aiutare i propri clienti a ottenere il rimborso. Il comma 11b dice che:

I soggetti acquirenti presentano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, o dalla diversa data della comunicazione dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione apposita istanza di rimborso al soggetto organizzatore dell'evento, anche per il tramite dei canali di vendita da quest'ultimo utilizzati, allegando il relativo titolo di acquisto. L'organizzatore dell'evento provvede alla emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall'emissione. L'emissione dei voucher previsti dal presente articolo assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.

Polemiche sui rimborsi

Ovviamente non tutti sono soddisfatti di queste misure. Le complessità sono evidenti, dal momento che non tutti sono disposti ad accettare di aspettare tutto questo tempo senza la certezza di poter andare a vedere il proprio cantante preferito. Il fan dell'artista X potrebbe non voler andare a vedere l'artista Y, soprattutto al prezzo dell'artista X, il suo preferito. Così come per molti un concerto è un evento di vacanza e lo spostamento di un anno o un anno e mezzo del concerto Z potrebbe non coincidere con i piani di una famiglia di quattro persone. C'è chi, poi, viene dall'estero, come nel caso dei concerti di Paul McCartney a Napoli e Lucca e non potrà utilizzare, probabilmente, il voucher e chi, colpito dalla crisi economica di questi mesi, potrebbe voler investire quei soldi in altro.