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Chi è Nello Taver, nome d’arte di Vincenzo Siciliano: il freestyle su YouTube e la prima etichetta

Nello Taver, nome d’arte di Vincenzo Siciliano, è uno dei creator più apprezzati in Italia per i suoi contenuti black humour e per il suo approccio al rap.
A cura di Vincenzo Nasto
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Fedez, Nello Taver e Luis Sal 2022, foto di Instagram Account @nello_taver2
Fedez, Nello Taver e Luis Sal 2022, foto di Instagram Account @nello_taver2

Il primo video su YouTube risale ad appena quattro anni fa, ma è su Instagram che Nello Taver, nome d'arte di Vincenzo Siciliano, è riuscita a costruire la sua fetta di pubblico più evidente, con oltre 500mila follower sulla piattaforma. Il rapper classe 1998, direttamente da Casalnuovo di Napoli, ha sempre confessato che il suo processo di riconoscimento è stato molto lento e che solo negli ultimi anni ha avuto la consacrazione che il web gli ha tributato, non solo per i contenuti black humour e per le dirette su Twitch: sicuramente tra le più importanti, l'ospitata al podcast "Muschio Selvaggio" condotto da Fedez e Luis Sal. Al centro del suo percorso, l'avvicinamento al mondo della musica. Una passione per l'hip hop che lo ha visto nei panni del fan negli anni passati, ma che dopo la pubblicazione di "Massimo Troisi Freestyle" a novembre 2018, ha visto pian piano crescere la convinzione che qualcosa stava cambiando. Lo scorso 8 ottobre ha pubblicato il suo primo Ep dal titolo "Sto salvando il rap italiano", anche perché una delle sue armi è la provocazione, e non nasconde quanto questo progetto sia uscita dall'ottica meme, e sia indirizzato a diventare qualcosa di serio in futuro.

Chi è Nello Taver, nome d'arte di Vincenzo Siciliano, dal ristorante a Casalnuovo a Youtube

Vincenzo Siciliano, in arte Nello Taver, nasce il 28 novembre 1998 ad Avellino, ma con la sua famiglia si trasferisce e cresce a a Casalnuovo di Napoli, dove gestisce un ristorante e pizzeria, "O' Francese". Da piccolo va a scuola dalle suore, un'esperienza che racconterà come una delle più difficili della sua giovane vita, mentre da adolescente, dopo essersi diplomato al Liceo Linguistico, si iscrive all'Università. L'attività accademica non lo stimola e decide di concentrarsi sulla costruzione di un'identità social, legata al suo profilo Instagram principalmente, e alla gestione del ristorante. I meme e il black humour diventano la sua firma digitale, mentre incomincia a crescere la sua community, legata anche ai suoi freestyle, come il primo: "Massimo Troisi Freestyle".

I primi freestyle e la consacrazione su Instagram

Non ha più bisogno di presentazioni nel mondo dei creator di YouTube e Twitch, tanto meno che il suo profilo Instagram è uno dei più seguiti, con oltre 500mila seguaci: Nello Taver, dopo la pubblicazione del suo Ep d'esordio "Ho salvato il rap italiano", potrebbe anche non dover aver bisogno di presentazioni nella musica, almeno quella italiana. Soprattutto se vicino a lui si posizionano artisti della new generation come gli Psicologi: non più solo meme e stand-up comedy, Nello Taver ha deciso di puntare anche sulla propria passione musicale, legato al mondo dell'hip hop. Se il modello "Mr.Simpatia" di Fabri Fibra vi ricorda qualcosa, il creator aderisce a quel tipo di wave black humour che aveva reso celebri e crudi i primi dischi da solista del rapper di Senigallia. Un legame che si sposa in maniera perfetta con l'identità digitale, soprattutto su Instagram, in cui il giovane rapper si racconta attraverso meme grotteschi, parodicizzando la realtà in ogni sua sfumatura.  Da "Massimo Troisi Freestyle" sembra esser passata un'era, pubblicando lo scorso 8 ottobre 2021 il suo primo Ep dal titolo "Sto salvando il rap italiano": sei brani, con un remix di un freestyle già pubblicato su YouTube lo scorso anno. L'anno successivo arriva la sua nemesi: "Ho ucciso il rap italiano".

L'uscita dell'Ep e il passo in avanti con un'etichetta

Da "Scassi il cazz* freestyle" a "Bill Cosby" è chiaro l'intento di Nello Taver di cavalcare l'onda black humour, un espediente sconosciuto ai più in questo periodo aureo dell'hip hop italiano, che però tende a censurarsi per aprirsi a un pubblico più ampio e family friendly. A metà tra uno spaccato di stand-up comedy, con barre che riprendono eventi d'attualità come l'aborto in "Hiphopaborto freestyle": "Sogno aborto obbligatorio, non vedere più bambini capro espiatorio". Ma anche ironia, come in "Bill Cosby" quando canta "Tutto ciò che tocco va al Compro oro, chiamami Re Mida". "Erasmus" è tra i brani più ascoltati del disco e Nello Taver lo ha presentato come il brano in cui più persone potrebbero riconoscersi, raccontando il viaggio in Spagna in Erasmus di una fantomatica fidanzata che lo tradisce. Una linea che non si rompe nel nuovo Ep "Ho ucciso il rap italiano", una deluxe del primo progetto, riuscita a conquistare oltre otto milioni di streaming su Spotify.

Il feat con Clementino e il suo futuro

Nello Taver è riuscito a entrare anche in uno dei dischi più importanti del rap italiano dello scorso anno: si trova infatti in "Black Pulcinella" di Clementino, nella traccia "Crazy Shit". Una testimonianza del suo passaggio nella scena urban, considerando come inizialmente veniva presentato discograficamente il giovane rapper. A sorprendere di Taver sono la scrittura greve che cammina su una linea sottile tra il volgare e il black humour, un racconto che abbraccia il tipo dei contenuti portati sul web e declinati musicalmente anche grazie all'aiuto del suo produttore Alberi Alti, un passo in avanti rispetto ai freestyle. Ad aspettarlo, come lui stesso ha riferito, adesso è una major, rifiutata in passato per la distribuzione proprio del primo Ep, ma che adesso sembra il necessario passo per la sua affermazione.

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