Chadia Rodriguez (ph Mary Olano)
in foto: Chadia Rodriguez (ph Mary Olano)

"Araba con gli occhi verdi, odore di fumo e babaganoush" canta Chadia Rodriguez, trapper milanese, classe 98, metà marocchina e metà spagnola, nel suo ultimo singolo "Sister (Pastiglie)", quarto pezzo di un puzzle che da qualche mese sta costruendo spinta da Big Fish e Jake La Furia, con la supervisione della Sony. Vent'anni, post adolescente, donna in un mondo prevalentemente maschile, quello della trap, in cui è entrata di prepotenza adeguandosi anche ad alcuni topos della scena – come quella del dissing – e conquistandosi un posto in pochissimo tempo e con soli quattro singoli. Ispirata da Cardi B e dalla wave trap femminile americana, Chadia Rodriguez non sfugge ad alcuni stilemi del genere, ma declinandoli in maniera diversa, cadendo in alcuni momenti in una sorta di imitazione al contrario, ma più spesso cercando una strada nuova, con la possibilità, grazie alla grande visibilità, di poter scrivere qualche pagina nuova di qualcosa che non è ancora un movimento – e che esiste, in piccolo, da qualche anno – a se stante ma che è caratterizzato dalla crescita di alcune artiste.

Chadia Rodriguez e Cardi B

"Per chi non mi conosce, semplicemente potrebbe guardare i miei video e capire che tipo di persona sono, anche perché lo descrivo tranquillamente, non mi vergogno di questo, ‘nuda, matta, fatta' è proprio così" dice nell'intervista a Fanpage.it spiegando come in poco tempo sia diventata una sorta di esempio a dimostrazione, probabilmente, di un vuoto da colmare: "Moltissime ragazzine si rivedono, si ritrovano in me, mi vedono come un idolo, o qualcuno da seguire. Sono riuscita a capire che adesso ho anche io la mia voce in capitolo, soprattutto in questo nuovo genere che è la trap. Qui in Italia le donne sono sempre state viste, nel mondo del rap, come una cosa non fatta bene, a parer mio non è mai stata spronata nel modo giusto, invece in America, il fatto che Cardi B fosse una stripper ed è arrivata da una situazione del genere, la rende più forte; in Italia la situazione di alcune ragazze che ci provano non sono abbastanza forti come negli Usa, non sono mai state sostenute nel modo giusto e questa è una cosa che mi fa un po' arrabbiare, perché non è giusto: se una donna o una ragazza ha talento non vedo perché gli altri uomini del mondo non debbano spronarle nel loro progetto".

Il significato di Sister (Pastiglie)

Una visibilità in aumento comporta anche una varietà sempre più ampia di commenti e considerazione, soprattutto sui social e su Youtube, dove Chadia raccoglie tanti complimenti, ma anche qualche critica, specie dopo l'uscita dell'ultimo singolo, ispirato ai Prozac+: "All'inizio, quando facevi musica, non potevi parlare di questi problemi tranquillamente. Quando ho rifatto il singolo dei Prozac + ‘Sister (Pastiglie)' mi sono arrivati tantissimi insulti del tipo: ‘Canti questa cosa perché sei una tossica, parli di questo perché sei una drogata', in realtà non è vero, io volevo solo parlare di un discorso che si trova molto nel mondo degli adolescenti ed è una cosa che mi tocca anche un po', essendo io ancora un'adolescente: era un non usate le pastiglie per poter stare bene, per poter mangiare perché alla fine, per poter stare bene, basta che stiate bene voi". "La questione haters non la vivo in nessun modo – continua -, quelli che mi offendono sui social li reputo dei cretini, accantono la cosa e vado avanti. Sono come un impermeabile, mi faccio scivolare le cose addosso e fine. Se veramente hai così tanto tempo da perdere per insultarmi, vuol dire che hai una vita favolosa.

Il rapporto con i fan

A proposito delle ragazze che la vedono come un esempio (e anche dei ragazzi che cantano le sue canzoni) dice: "Dal vivo vedi il calore, l'affetto dei fan e delle persone, poi il fatto che ci siano molti ragazzi che cantano le mie canzoni mi fa anche un po' ridere perché non è che dico cose molto maschili e virili. È bello che ci siano delle ragazzine che si rivedono in me, perché da piccola avrei sempre voluto avere un punto di riferimento, qualcuno che mi potesse dare dei consigli, qualcuno che mi potesse ascoltare, credo che fare il rapper, l'artista, in generale, è qualcosa che vada anche al di fuori dello studio e dei live, è una cosa che ti dà l'occasione di farti sentire partecipe di qualcosa, e allo stesso tempo essere ascoltato, voluto e accettato per quello che sei, quindi il rapporto che ho con i miei fan è bello, mi piace dargli consigli, aiutarli nelle loro problematiche adolescenziali, anche perché in quel momento hai sempre bisogno di qualcuno che ti dia dei consigli".