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Chadia Rodriguez si difende dalle accuse di furto e rapina: “Mai ricevuto alcuna notifica di reato”

Chadia Rodriguez non ha mai ricevuto alcuna notifica sull’inchiesta torinese che la vedrebbe coinvolta in un’indagine per furti e rapine messe a segno in varie zone d’Italia e d’Europa. La banda sarebbe nota anche come quella dello spray al peperoncino. Gli avvocati della rapper dicono di non aver ricevuto alcuna notifica.
A cura di Redazione Music
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Chadia Rodriguez (Foto Mattia Guolo)
Chadia Rodriguez (Foto Mattia Guolo)

Chadia Rodriguez non ha mai ricevuto alcuna notifica sull'inchiesta torinese che la vedrebbe coinvolta in un'indagine per furti e rapine messe a segno in varie zone d'Italia e d'Europa. La banda sarebbe nota anche come quella dello spray al peperoncino. In queste ore gli avvocati della ragazza, al secolo Chadia Darnakh hanno diramato un comunicato per spiegare che per ora non sanno ancora precisamente cosa sia stato contestato alla loro assistita dal momento che non hanno ricevuto alcuna notifica normale. Nelle scorse ore, però, Repubblica Torino aveva pubblicato un articolo in cui descriveva uno dei colpi imputati alla rapper.

La nota degli avvocati di Chadia Rodriguez

Nella nota degli avvocati Maria Cristina Zanni, Fabio Federico e Leonardo Proni si legge, infatti: "Da qualche giorno stiamo ricevendo richieste di commentare le notizie sul presunto coinvolgimento di Chadia Rodriguez in un’inchiesta torinese per fatti risalenti a quattro anni fa. Tutto quel che possiamo dire è che fino ad oggi non le è mai pervenuta alcuna notifica. Se e quando ciò dovesse accadere, conosceremo finalmente quale sarebbe l’ipotesi a suo carico e, qualunque dovesse essere, chiariremo senz’altro la sua posizione, ovviamente nelle sedi competenti".

Le accuse contro la rapper

I fatti risalirebbero a quando Chadia Rodriguez non era ancora una delle rapper più conosciute del Paese e prima della sua svolta conscious che da qualche mese la caratterizza. La cantante sarebbe stata protagonista, secondo i PM, di una delle costole dell'inchiesta che riguardava i fatti del 3 giugno 2017 quando durante la finale di Champions League Juventus Real Madrid si scatenò il panico in piazza San Carlo a Torino a seguito di alcuni ragazzi che compirono furti con lo spray al peperoncino. In quel frangente furono due le persone morte e 1600 i feriti, ma questa nuova indagine riguardava altri 53 tra ragazzi e ragazze che avrebbero messo a segno altre rapine con lo spray. E tra questi ci sarebbe anche la rapper che assieme a due complici avrebbe convinto un uomo a farsi dare un passaggio da Mondovì a Torino in cambio del pieno di benzina. In quel frangente, con uno stratagemma, avrebbero rapinato l'uomo dopo averlo spruzzato con lo spray urticante. L'attesa, adesso, è per la formalizzazione delle accuse e per la difesa, eventuale, della cantante.

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