Chadia Rodriguez è scesa in campo per parlare dell'inchiesta di Wired che ha scoperchiato ancora una volta i gruppi di pedofili e revenge porn che tantissimi uomini usano per scambiare foto e video, gratis o talvolta a pagamento. Un pozzo senza fondo che vede ex fidanzati aizzare uomini contro le ex, ma anche padri mettere in gioco foto delle figlie. Un'inchiesta che ha fatto molto discutere, e di cui ha voluto parlare anche quella che è una delle stelle del rap italiano, ovvero Chadia Rodriguez, che in un video postato sulla sua pagina Instagram e di alcune storie ha spiegato di essere a disposizione di chiunque volesse parlarne con lei che l'ha vissuto in prima persona.

Il messaggio di Chadia Rodriguez contro il revenge porn

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"Ciao a tutti, non vi ruberò molto tempo. Quello che sta succedendo su Telegram, sui gruppi di revenge porn su Telegram è qualcosa di inaudito. Persone pubblicano foto e video di fidanzate ed ex, fotomontaggi falsi di ragazze minorenni e non… tutto questo mi fa sia paura che schifo. Non pensavo ci fossero anche casi di padri che vendono materiali che riguardano figlie" ha detto la cantante che poi ha ammesso di essere stata anche lei una vittima di questa pratica: "Sono vicina a tutte le ragazze vittime di questa ingiustizia: vi confesso che qualche mese fa è successo anche a me, sono andata in crisi totale. Mi sentivo in ansia, avevo questo senso di colpa che mi soffocava. Capita a tutte di fare degli errori per sentirci un po’ più amate, ma questo non dà il diritto a nessuno di abusare di noi. Siamo esseri umani tanto quanto voi. Vorrei fare un appello a tutte le ragazze che stanno passando tutto questo, nascoste nella paura. Sappiate che io ci sono, anche solo per parlare”.

Chi è Chadia Rodriguez

Chadia è una delle rapper che in questi ultimi anni si è fatta maggiormente notare in quello che è sempre stato un mondo prevalentemente al maschile. Con canzoni come "Fumo bianco", "Bitch 2.0", "Sarebbe comodo" e l'Ep "Avere 20 anni" si è fatta prepotentemente spazio nel mondo rap. In un'intervista a Fanpage.it spiegò che "quelli che mi offendono sui social li reputo dei cretini, accantono la cosa e vado avanti. Sono come un impermeabile, mi faccio scivolare le cose addosso e fine. Se veramente hai così tanto tempo da perdere per insultarmi, vuol dire che hai una vita favolosa", ribadendo il concetto anche Redbull: "[Del sessismo] in realtà me ne sono sempre sbattuta il cazzo. Sono una persona libera, non mi faccio prendere male se uno mi dà della troia. Io rispondo: ‘Vabbè, non mi conosci ma mi stai giudicando. Se ti fa sentire importante continua pure'. Una cosa che ho imparato col passare degli anni è che le persone insultano quando si sentono inferiori in qualche modo. Sentono il bisogno di insultare te perché loro per prime non si sentono soddisfatte".

Un video contro il cyberbullismo

Piacere, mi chiamo donna

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L'8 marzo, in occasione della Festa della donna, la cantante aveva postato sul suo profilo Instagram, un video in cui raccoglie alcuni dei commenti più violenti che le sono stati rivolti proprio sui social: "Una presa di posizione contro cyber bullismo e body shaming, intenzionalmente senza censure. Con lo scopo di far riflettere sul peso delle parole che vengono dette o digitate".