1 Agosto 2022
16:41

Bufera su Beyoncé nel Regno Unito, nell’ultimo album una frase offensiva sui disabili

Il caso è scoppiato nel Regno Unito, dove una parola contenuta nella canzone “Heated” è considerata altamente offensiva nei confronti dei disabili, al punto da spingere molti a chiedere a Beyoncé di cambiarne il testo.
A cura di Andrea Parrella

L'uscita di Renaissance, l'ultimo album di Beyoncé, sta attirando più polemiche del previsto, ma la cosa non ha a che fare con il prodotto musicale, bensì con i contenuti. In particolare quello della canzone Heated, undicesima traccia dell'album finita oggetto di critiche per l'utilizzo di linguaggio offensivo. Scritta insieme a Drake, la canzone di Beyoncé contiene due volte una parola considerata molto offensiva, specialmente nel Regno Unito.

Qual è la parola incriminata?

Si tratta di "spazzin‘", derivata dalla parola "spastic", che se negli Stati Uniti può assumere anche il significato di "fuori di testa", in Gran Bretagna ha un'accezione assai negativa. Non a caso le critiche nascono proprio una volta oltrepassata la manica. In queste ore è stato il sito di BBC a riportare inizialmente la notizia, raccogliendo i parerei di associazioni che lavorano a sostegno delle disabilità per spiegare meglio la natura di un sentimento che ha portato a una richiesta ufficiale, per Beyoncé, di cambiare il contenuto della canzone registrando una nuova versione in studio. Parole che "suonano come uno schiaffo in volto", dice a BBC l'avvocatessa Hannah Diviney, molto impegnata sul fronte dei disabili. "Sono stanca e frustrata del fatto che siamo chiamati nuovamente ad affrontare questo tema dopo la recente e significativa assunzione di responsabilità da parte di Lizzo".

Il riferimento a Lizzo non è casuale perché rappresenta un precedente recente, dato che l'artista lo scorso giugno si era ritrovata costretta a scusarsi pubblicamente per aver utilizzato la stessa parola in una sua canzone ed essere finita vittima, successivamente, di una tempesta mediatica per questo. A parlare è anche la corrispondente di BBC Nikki Fox, che in quanto disabile dà la misura del peso che certe parole possono avere. "È una parola che non dovremmo mai ascoltare", afferma la giornalista, sottolineando un dettaglio non da poco, ovvero che un gruppo di 11 persone ha lavorato alla canzone: "Se pensiamo a quante persone hanno ascoltato questa canzone e non hanno detto ‘aspetta un momento', la cosa diventa ancora più disturbante".

Chiesto il cambio del testo della canzone

Inutile dire che queste opinioni sul lavoro di Beyoncé hanno avuto enorme eco e si sono propagate attraverso i social network, dove sono tante le persone che si sono percepite offese dal passaggio di Heated tanto discusso, soprattutto in relazione al valore che Beyoncé ha avuto negli ultimi anni nel sostenere le minoranze e dare voce a molte persone. Resta quindi la domanda: il testo della canzone cambierà? La cosa appare alquanto improbabile, ma rappresenta certamente un aspetto sul quale la cantante verrà probabilmente chiamata in causa per commentare.

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