Bts (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)
in foto: Bts (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

Mentre negli Stati Uniti i BTS continuano a fare numeri impressionanti, portando la loro "Dynamite", prima canzone che la band K-Pop ha scritto e cantato completamente in inglese, per la seconda settimana consecutiva in testa alla classifica, in Italia il fenomeno fatica a prendere il volo. Il fenomeno K-Pop – assieme alla band tutta al femminile delle BlackPink -, che negli ultimi anni è diventato predominante anche nel mercato americano, aprendo le porte anche ad altri colleghi, ha pubblicato, pochi mesi fa, un singolo che avrebbe dovuto confermare definitivamente la potenza della band negli Usa. E così è stato.

Due settimane primi nella Billboard 100

Oltre a diventare la prima canzone K-Pop a toccare il primo posto nella Billboard 100, infatti, "Dynamite" ha resistito e oggi può contare anche la seconda settimana in testa. Il loro record personale, per quanto riguarda le classifiche Usa, risale allo scorso marzo quando hanno portato la loro "On" al quarto posto: questa escalation, però, porta J-Hope, Jimin, Jin, Jungkook, RM, Suga e V a segnare anche un record per il proprio Paese.

BTS e il problema Italia

Eppure, nonostante questo successo mondiale, che li ha visti negli ultimi anni portare anche diversi album in testa alla Billboard 100, e sfondare anche il muro mediatico, la band non riesce ad avere un successo estremo ovunque. Nel nostro Paese, infatti, il fenomeno K-Pop e BTS in particolare fa ancora molta fatica a sfondare. Lo avevamo visto nei mesi scorsi e la tendenza continua anche per questo nuovo singolo. "Dynamite", infatti, ha esordito al 28° posto nella classifica FIMI dei singoli, precipitando alla 59 nella seconda settimana utile, senza contare che non ha fatto capolino neanche nella Top 50 delle canzoni più trasmesse dalla radio.

Una fanbase in crescita

Il mercato italiano, insomma, continua a non seguire l'enorme visibilità mondiale della band, nonostante il fenomeno abbia una sua struttura anche nel nostro Paese. Eppure, nonostante la fanbase che si è formato e cresce anche qui, il mercato italiano ancora non è abbastanza in crescita per convincere la band e chi li gestisce a investire in maniera importante in Italia, e così nei mesi scorsi, per il lancio del singolo si è puntato più su altri Paesi come Inghilterra e Germania. Chissà se il K-Pop riuscirà mai a fare breccia in un mercato che soprattutto negli ultimi anni è tornato a essere autoctono, prediligendo, appunto, le canzoni in italiano.