Il chitarrista dei Queen Bryan May ha confessato negli scorsi giorni di essere stato sul punto di morire, durante un intervento chirurgico a cuore aperto. L'artista, dopo aver confessato sui social di essersi sottoposto a cure dopo un infarto, ha rivelato durante un'intervista al Times, come le complicazioni di una cura di farmaci gli stavano per costare la vita, facendogli esplodere lo stomaco. Dopo l'installazione di tre stent per un blocco alle arterie, May ha rassicurato tutti, affermando che sta riprendendo la sua vita grazie ad una lunga convalescenza.

L'esplosione dello stomaco

Bryan May ha dichiarato durante un'intervista di aver passato momenti delicati a causa di una complicazione nella convalescenza dopo un infarto. Il chitarrista dei Queen, dopo esser stato ricoverato in ospedale per colpa di un infortunio domestico, si è dovuto sottoporre ad una cura di antidolorifici. Le sue condizioni però sono peggiorate quando l'assunzione ha cominciato a provocare nell'artista un malessere dovuto a dolori al cuore e allo stomaco. I primi dubbi sull'efficacia della cura sono arrivati quando negli scorsi mesi il chitarrista ha subito un infarto, qualcosa di inspiegabile stando al suo stile di vita: "L'infarto era un simbolo di una malattia arteriosa, ma non bevo, non fumo, non ho il colesterolo alto e facevo esercizio durante il tour, quindi perché è successo? Almeno ora ho un cuore che funziona molto meglio di prima". May ha poi dovuto subire un'operazione a cuore aperto per il posizionamento di tre stent nelle arterie, e ha rivelato di seguire adesso un percorso rigido di convalescenza.

Il confronto tra Lambert e Mercury

Nel frattempo May ha riportato in auge il confronto tra i due frontman della storia dei Queen: Freddie Mercury e Adam Lambert. Per quanto riguarda i due artisti per anni si è discusso su come Lambert potesse essere degno erede di Mercury. Proprio May si è sbilanciato nelle ultime interviste, elogiando Lambert nel dualismo storico. Dopo aver rivelato che l'apparizione di Lambert nel gruppo è stato un segno divino di continuità musicale, May ha affermato che il cantante ha una gamma vocale straordinaria, perfino migliore dello storico frontman britannico scomparso nel 1991. Un'affermazione che ha fatto storcere il naso a molti, ma May è sicuro delle sue parole, affermando che i due si sarebbero divertiti assieme se Mercury fosse vivo, un'intesa che avrebbe potuto portare la musica dei Queen ad un livello ancora maggiore.