Emma Marrone (LaPresse)
in foto: Emma Marrone (LaPresse)

Gli ultimi, in ordine di tempo, a esprimere solidarietà a Emma Marrone, "rea" di aver urlato "Aprite i porti"! durante i suoi concerti sono stati i Marlene Kuntz che in uno status su Facebook hanno voluto esprimere vicinanza alla cantante pugliese che in questi ultimi giorni, nel pieno della seconda parte del suo "Essere qui tour", è stata oggetto di insulti e attacchi sessisti da parte di commentatori sui social e anche di sedicenti politici che l'hanno attaccata perché espressione di un'idea che non condividevano.

La band capitanata da Cristiano Godano è l'ultima in ordine di tempo tra coloro – non tantissimi, a dire la verità – che hanno espresso solidarietà alla cantante: un pezzo del mondo della musica si è stretto attorno a Emma, contro gli attacchi ricevuti. "Emma Marrone ci dicono che nei suoi concerti stia invitando, detto in parole povere, ad aprire i porti (sapete di cosa si sta parlando). A parte il fatto che noi siamo del tutto in sintonia con questo sentimento, essendo del tutto contrari ad erigere muri e barriere (lo diciamo da anni, non dall'altro ieri, che per noi il mondo è bello perché è vario, non perché è diviso), e a parte il fatto che il dissenso in un paese democratico va accettato e tollerato senza scatenare gogne mediatiche insulse, ci indigna non solo l'attacco banale e violento che sta subendo nei social (ormai una cosa che si è costretti a mettere in conto turandosi il naso), ma anche e soprattutto la risposta di un … (scegliete voi l'epiteto migliore) leghista che vi riportiamo qua, nel link" scrive la band sui propri profili social chiedendosi: "Possibile che nel 2019 si sviliscano ancora le donne con commenti violenti e sessisti? Sappiamo di doverci turare il naso perché anche qui qualcuno troverà il modo di dire ‘si, ma… ‘, e andiamo oltre appoggiando Emma, ringraziandola per il coraggio e dandole la nostra solidarietà. Dobbiamo smetterla di sopportare in silenzio questa deriva, tutti".

Nei giorni scorsi, dopo che è emersa la frase sessista del consigliere leghista Massimiliano Galli, poi espulso dal partito, hanno voluto prendere posizione pubblicamente anche amiche della cantante come Giorgia ("Ma come siamo ridotti? forza Emma @MarroneEmma"), Fiorella Mannoia, Paola Turci ("Quanto sono piccoli, meschini, vergognosi, certi uomini. E quanto sono vere, forti, bellissime, umane, certe donne @MarroneEmma #apriamoiporti" ed Ermal Meta, vittima, in passato, anche lui di attacchi che ha detto, commentando proprio l'uscita del leghista "ha la pelle dura e non si fa scalfire da un imbecille del genere, ma dovremmo tutti chiederci se certe persone rappresentano davvero qualcuno o se sono solo i paladini del vuoto che propaga(nda)no".