Avril Lavigne (ph David Needleman)
in foto: Avril Lavigne (ph David Needleman)

Avril Lavigne è tornata con il singolo "Head above water", la canzone che la riporta sulle scene discografiche a cinque dall'ultimo album, tre da "Fly", la canzone del 2015, e soprattutto dopo tre anni di silenzio a causa della malattia di Lyme l'ha costretta a un tempo lunghissimo di inabilità a lavorare. La cantante lo raccontò dopo un periodo di silenzio e lontananza dal mondo dello showbiz, spiegando che non riusciva praticamente a fare nulla e che la Sindrome, che si trasmette col morso di una zecca, le rendeva impossibile lavorare. da qualche mese, poi, aveva cominciato, però, ad informare i fan sull'uscita del nuovo album e di questo singolo che qualche settimana fa spiegò: "Ho passato gli ultimi anni in casa, malata, a combattere contro la Malattia di Lyme (…) Ho dovuto affrontare una battaglia sia fisica che psichica. Ho cercato di trasformare questa battaglia in musica di cui sono veramente orgogliosa".

Il significato di "Head above water"

Ieri, in occasione del suo trentaquattresimo compleanno, la cantante si è regalata anche l'uscita del video, che la riprende su una scogliera, in un mood molto da miti irlandesi, vestita di bianco, con gli anfibi e in corsa in questo paesaggio fatto di spiagge nere, cliff altissime a l'acqua in cui finirà. Quell'acqua che è metafora della malattia, quella da cui far uscire la testa, come dice il titolo della canzone che parla di dio e del bisogno di mantenersi al sicuro: "Dio, tieni la mia testa fuori dall'acqua, non farmi annegare, è dura, ti incontrerò all'altare appena cadrò sulle mie ginocchia, non lasciarmi annegare, annegare annegare".

Il video girato in Islanda

Nel presentare il video la cantante si è detta incredibilmente contenta di poterlo condividere coi fan nel giorno del suo compleanno: "Dal primissimo giorno in cui ho cominciato a scrivere questa canzone sono stata ispirata e ho raccolto visual e immagini di come avrei voluto fosse il video. Elliott Lester [il regista, ndr], ti rispetto tantissimo, sei veramente talentuoso. Grazie per aver lavorato a stretto contatto con me e aver ascoltato le mie idee. Non solo hai catturato completamente la mia visione, ma hai portato questo video a un nuovo livello, anche quando ha significato andare in Islanda, sei il mio eroe, ho amato ogni singolo momento del lavoro di questo video.. Grazie anche ai miei co-autori, Travis Clark – so che Dio ti ha portato da me per lavorare con me – e Stephan Moccio. Sono ossessionata dalla produzione, grazie a Chad Kroeger e Chris Baseford per la registrazione delle parti volcali, avete lavorato benissimo assieme. E tutti voi vi siete presi veramente cura di me e della mia esperienza, non potrò mai ringraziarvi abbastanza.