Arisa porta una ventata di freschezza e pop, porta la sua imprevedibilità e una canzone – Mi sento bene – che ha ricevuto l'apprezzamento di tutti al Festival di Sanremo 2019 ("È un progetto per tutti e quindi quale altro palco di poteva dare l'opportunità  di presentare questa cosa a un pubblico più vasto."). Un pezzo allegro, come ci ha abituati la cantante negli anni scorsi per un curriculum, però, che ha anche molte ballad che Arisa forse vuole mollare un po'. Parlando con Fanpage.it la cantante ha rivelato che si è un po' stufata delle canzoni tristi, "perché non piacciono" e lo fa a margine del Festival e soprattutto della sua nuova uscita che si chiama, non a caso, "Una nuova Rosalba in città".

Un titolo che è già un programma, che gioca proprio sulla novità, appunto e lo fa anche con la scelta di usare il nome di battesimo come titolo. In più questo album è veramente l'inizio di un nuovo percorso, quello che dalla Universal l'ha portata alla Sugar di Caterina Caselli, che da ieri è ascoltabile su tutte le piattaforme. Un album che conta 6 producer e 17 autori: "Lascio fare il lavoro a chi lo sa fare" scherza prima di specificare che comunque la sua mano c'è in tutte le canzoni, insomma, non si muove foglia senza di lei.
Prima però la cantante spiega perché si è liberata dell'incombenza della scrittura e lo fa ammettendo che "Io scrivo canzoni molto tristi, devo essere sincera, e ho deciso di non scriverne più, perché tanto non piacciono a nessuno le mie canzoni, che comunque sono così vere che quasi quasi fanno paura. Lascio fare il lavoro a chi lo sa fare, anche perché voglio dare gioia agli altri e a me stessa".

Mi sento bene la canzone di Arisa al Festival di Sanremo 2019

La canzone, portata a Sanremo, le ha fatto sentire ancora una volta l'affetto del pubblico, al punto che a un certo punto si è bloccata: "Quando dopo poco la parte di sopra dell'Ariston ha iniziato a battere le mani a tempo io ho perso i sensi, mi sono dimenticata la canzone"