Aretha Franklin è la prima donna musicista a ricevere un premio Pulitzer postumo. L'artista del soul, scomparsa il 16 agosto 2018, sarà insignita della Special Citation del premio Pulitzer per il suo contributo alla musica e alla cultura americana per più di 50 anni. Diventa così la dodicesima musicista, la prima donna, a ricevere la menzione d'onore raggiungendo artisti come Bob Dylan, Scott Joplin, John Coltrane e, solo un anno fa, Kendrick Lamar.

Una carriera straordinaria

Una carriera straordinaria e di grande intensità, una voce potente partita dalla tradizione del canto gospel e che ha poi goduto delle influenze soul, jazz e rhythm&blues. In carriera, Aretha Franklin ha vinto 18 Grammy, è stata 17 volte in cima alle classifiche statunitensi ed è stata la prima donna a entrare nella Rock and Roll Hall of Fame. Ha introdotto l'esclamazione nel canto, facendo da apripista a tantissime star che l'hanno fatto propria la sua lezione. Un'anima soul con i riferimenti alla migliore tradizione evangelica e gospel, una serie di successi immensi sotto l'etichetta Atlantic Records, ne citiamo alcuni: "I Say a Little Prayer", "Think", "Respect", "Son of a Preacher Man", "(You make me feel like) A Natural Woman", "Chain of Fools".

I successi più importanti

Aretha Franklin diventa un simbolo di orgoglio per i movimenti e per le conquiste dei diritti civili per tutta la comunità afroamericana, negli anni '60. È tra il 1967 e il 1968 che arriva la consacrazione definitiva: Aretha Franklin fa segnare dieci primi posti in Top Ten che spianano la strada alla definitiva consacrazione commerciale negli anni '70 e '80. La cantante, al momento della morte, lottava contro un cancro al pancreas dal 2010, e aveva annullato ogni impegno ufficiale già a marzo 2018. Una carriera totale, limitata solo dalla sua paura di volare.