Andrea Bocelli

In casa Bocelli già si respira la magia del Natale. Il tenore ha salutato l’uscita dell’ultimo album, My Christmas, nella sua villa di Forte dei Marmi, con un party a base di musica, decorazioni natalizie e piatti tradizionali.

Un’occasione per festeggiare anche il successo che My Christmas sta ottenendo negli Stati Uniti, dove è stato pubblicato lo scorso 3 novembre e in una sola settimana ha già venduto 150mila copie. E oggi, finalmente, il disco esce anche in Italia, con sedici intramontabili classici delle feste, interpretati però dal tenore in maniera originale. Si comincia con God bless us everyone, il brano che fa parte della colonna sonora di A Christmas Carol, film in uscita il 3 dicembre.

Poi tanti duetti ad arricchire l’album: la mezzosoprano Katherine Jenkins ha accompagnato il tenore pisano in I believe, brano già cantato per Papa Giovanni Paolo II; Mary J. Blidge ha registrato con lui What child is this; Natalie Cole ha dato la sua voce a The Christmas song.  Ma c’è anche la presenza di una giovane cantante italiana, Malika Ayane, rivelazione di Sanremo 2009, che ha duettato con Bocelli in Blue Christmas.

E inoltre, siccome My Chistmas è stato pensato soprattutto per i più piccoli, non manca un’inedita collaborazione con i Muppets, cimentatisi con Jingle Bells. Bocelli ha approfittato del party di ieri anche per pronunciarsi sul suo rapporto con Natale e la fede: “Sono cresciuto cattolico e credo che la fede ci salvi dalla disperazione. Ci vuole molto più coraggio a non credere. Togliere il crocifisso dalle aule? È una provocazione. E poi io credo che sia sempre meglio aggiungere che togliere. Sono per il rispetto di tutte le fedi ma anche per la coerenza con la propria”.

E non è mancata la domanda riguardo alla notizia del momento – il regolamento che apre le porte di Sanremo ai brani in dialetto: “I dialetti sono una grande ricchezza espressiva. Anche io quando parlo in tv mi sento frustrato a non poter parlare in toscano”.

Paola Ciaramella