Zulù dei 99 Posse (foto d’archivio, LaPresse)
in foto: Zulù dei 99 Posse (foto d’archivio, LaPresse)

Continua la campagna acquisti e comunicativa di Soundreef che in questo inizio 2018 ha dato una sterzata importante alla comunicazione della propria immagine annunciando a distanza di pochi giorni nuovi acquisti da parte dell'Ente di Gestione Indipendente "che offre servizi alternativi a quelli delle tradizionali società di gestione collettiva dei diritti d’autore". L'azienda fondata da Davide D'Atri ha annunciato l'ingresso nel proprio roster dei 99 Posse, una delle band storiche del panorama alternativo italiano, che ha lasciato la SIAE affidando all'azienda inglese la raccolta e gestione dei diritti d’autore.

I 99 Posse: "Convinti da un sacco di amici"

Soundreef, che si pone come alternativa alla SIAE, per quanto riguarda la gestione dei diritti, appunto, sta centellinando gli annunci delle band che pian piano stanno passando con loro, visto che dal primo gennaio anche artisti come Enrico Ruggeri e J-Ax hanno deciso il salto, scatenando un botta e risposta tra le due aziende: "Il 2018 inizia per noi con la scelta di lasciare la Siae ed approdare a Soundreef. – dichiarano i 99 Posse – Ci hanno convinto amici musicisti, persone che stimiamo e che ci lavorano. Abbiamo voglia di provare un nuovo modo di gestire i nostri diritti in maniera rapida ed analitica. Ringraziamo la Siae per il lavoro svolto in questi anni e ci auguriamo che il processo di cambiamento che sta intraprendendo sia rapido ed efficace" ha dichiarato la band campana, mentre D'Atri ha spiegato che con l'ingresso dei 99 Soundreef "si arricchisce di una storica formazione che ha fatto delle battaglie sociali e della lotta alle ingiustizie una bandiera".

Accordi con Suisa e Youtube per Soundreef

L'inizio dell'anno è partito col botto per la società di D'Atri che ha annunciato la chiusura di un accordo con Suisa, la storica società nazionale svizzera di gestione collettiva di diritti d’autore, per la raccolta e ripartizione dei diritti dei propri autori ed editori per le utilizzazioni multi-territoriali online e anche con Youtube "attraverso cui riscuoterà direttamente i compensi sulle opere dei propri iscritti". Nei prossimi giorni, inoltre D'Atri e Fedez – primo grande nome a firmare per loro – torneranno in conferenza stampa per annunciare, dicono, "alcune novità che cambieranno il mondo del diritto d’autore".