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Amy Winehouse è morta per intossicazione da alcool, spunta la verità

La conferma della morte della cantante di “Back to Black” per intossicazione da alcool è arrivata oggi in Inghilterra. Le seconde indagini hanno portato alla luce un tasso alcolemico di cinque volte superiore al limite e la presenza accanto al corpo di Amy di due bottiglie svuotate di vodka.
A cura di Simona Saviano
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Amy Winehouse è morta per assunzione di troppo alcool, spunta la verità

Le seconde indagini sulla morte della cantante inglese erano state riaperte a fine dicembre e oggi si torna a parlare di Amy Winehouse, morta per aver ingerito troppi superalcolici: giunge la conferma che le droghe non hanno avuto alcun ruolo nella sua morte visto che nel suo fisico non c'è alcuna traccia in merito. Trovata morta nel suo appartamento a Camden a Londra nel 2011, si apprende che in casa sua c'erano ben due bottiglie di vodka appena svuotate, trovate accanto al corpo riverso sul pavimento. Si pensa che nella prima inchiesta tante prove non fossero state esaminate; inoltre il coroner che aveva eseguito gli esami, assunto dal marito della Winehouse, non era in regola con alcuni requisiti per esercitare la professione. Fatto sta che nel corpo della 27 enne sono stati trovati valori cinque volte superiori al limite, nello specifico 416mg di sostanze alcoliche su un massimo di 80mg consentito e l'ipotesi di abuso di alcool è stata confermata.

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