Amadeus, a margine della conferenza stampa di presentazione della terza serata del Festival di Sanremo, ha fatto un piccolo bilancio a Fanpage.it , sull'andamento della manifestazione. Dai record di ascolti tv alle criticità dei tempi lunghi, fino al rapporto d'amicizia che lo lega a Rosario Fiorello, "l'uomo che sta illuminando Sanremo". Inevitabile un passaggio, visto il grande successo delle prime due serate, sulla possibilità di un Sanremo bis: "Per ora, il pensiero è solo a questo Sanremo. Vedremo che deciderà la Rai". 

Uno degli argomenti più discussi di queste prime due puntate sono i ruoli: quello tuo e quello di Fiorello, spesso molto protagonista. Intanto si sente molto l'affiatamento…

La nostra è un'amicizia che dura da 35 anni, un'amicizia vera, genuina, io voglio veramente bene a Rosario, come se fosse mio fratello e credo di poter dire altrettanto. La genuinità è stato il segreto di questa amicizia, lui ha sempre detto ‘Tu meriti di fare Sanremo', sapevo che era uno dei miei grandi sogni e quando me l'hanno chiesto lui ha dimostrato una felicità e un entusiasmo che solo gli amici fraterni sanno dimostrarti. Gli ho detto: ‘Ti ricordi 35 anni fa, quando nessuno di noi immaginava minimamente che potesse succedere, facevamo i raccattapalle e sognavamo di giocare la finale dei campionati del mondo? Se io dovessi giovare quella partita, mi prometti che sarai con me?'. E lui mi disse di sì, 35 anni fa.

Insomma, hai mantenuto la promessa…

Sì, e gli ho detto che non volevo facesse l'ospite, voglio che tu sia quello che tu sei sempre stato per me, un amico fantastico e imprevedibile, hai le chiavi del Teatro Ariston, puoi decidere di entrare quando vuoi e fare quello che vuoi. Hai la libertà di esserci, non esserci e quanto esserci.

Quindi nessuna gelosia?

Ma assolutamente, non esiste gelosia tra me e lui, io godo del suo successo, quasi vorrei stare veramente un passo indietro nei suoi confronti, perché se i riflettori si accendono su di lui io sono felice, ho un tale affetto nei suoi confronti. Lui illumina Sanremo, mai in 35 anni abbiamo avuto gelosia l'uno dell'altro, anche perché non appartiene al mio carattere, non sono mai stato invidioso, geloso di qualcuno, se qualcuno ha successo io sono contento per lui.

Hai detto che non ti aspettavi tutte queste polemiche, però è una delle caratteristiche precipue del Festival. Cos'è che non ti aspettavi, di preciso?

Lo sapevo, sapevo a cosa andavo incontro, ma è ovvio che non potevo immaginare questo, nel senso che, come ha detto Fiorello nel monologo, mi sono fatto nemici tutti. Involontariamente, ovviamente. Sapevo che sarebbero arrivate le polemiche, ma non così e non così presto, però sono di carattere uno molto sereno, tranquillo, uno che tiene la barra dritta e non mi lascio distrarre, perché ero sicuro che il lavoro che stavamo facendo era un lavoro per il bene del Festival. Quindi continuavo a dire: ‘Lasciate che inizi questo Festival…'.

E questo Festival è cominciato, anche con numeri importanti. Questa cosa ti ha dato più tranquillità rispetto a critiche e aspettative?

Certo, noi viviamo di risultati, io faccio televisione tutti i giorni, avere un risultato positivo tifa capire, innanzitutto, che il lavoro che stai facendo è apprezzato dal pubblico e alla fine questo facciamo di mestiere, è come avere un ristorante sempre pieno, vuol dire che la cucina e il personale lavorano bene e quindi ti dà serenità.

Senti, è sbagliato dire che talvolta si sente una sorta di leggerezza quasi da villaggio turistico?

Noi ci occupiamo di canzoni, Sanremo è la cosa più importante che abbiamo, parlando di Costume e Spettacolo, non esiste nient'altro che abbia un'attenzione così potente, almeno noi, quindi viviamola per quello che è, ovvero una bella serata di musica.

A proposito di musica, ci sono state delle polemiche sulla posizione delle canzoni e dei Big in scaletta. In effetti c'è il rischio che passi un messaggio diverso da quello della musica prima di tutto.

Sono d'accordo, è vero che è cominciato un po' tardi. Abbiamo parlato di imprevedibilità e dal primo momento ho pensato di fare due ‘prime serate', in genere si fa una prima serata e poi una seconda, quasi sempre i numeri ci dicono che la seconda serata ha uno share inferiore alla prima, è un calo fisiologico. Io pensato di fare due prime serate che fossero veramente due prime serate, volevo che anche invertendole nulla sarebbe cambiato. Per far questo ho voluto, oltre alle canzoni, creare intorno uno show: se mi fossi limitato alle canzoni in gara sarebbero certamente state due serate importanti, ma è lo show che è stato un valore aggiunto, quindi sono andate un po' più lunghe. Adesso, però, le cose cambiano: da questa sera le canzoni diventano 24, quindi lo show si deve mettere un po' più al servizio delle canzoni, deve ridursi per favorire le canzoni in gara

Cosa hai detto a Tiziano Ferro dopo la défaillance sul palco cantando "Almeno tu nell'universo?"

Ti dico la verità, io non l'ho vissuta come un errore, lì è accaduto quello che lui temeva che accadesse. In prova ha detto che tutte le volte che provava a cantarla si emozionava: ‘Ho paura che l'emozione sul palco mi porti a non fare un'interpretazione perfetta' mi ha detto e io gli ho risposti: ‘Stai sereno, sei un cantante di grande esperienza, lasciati guidare da quello che senti in quel momento', ed è accaduto esattamente quello che pensava. Però è stata anche una cosa bella, quella.

Visti questi risultati ci pensi a un Sanremo Bis?

No. Nel senso che non ci penso adesso, io voglio arrivare a sabato sera e pensare a questo Sanremo. Per quanto riguarda il futuro vedremo che cosa decideranno la Rai, il direttore, ma credimi il mio pensiero è solo a questo Sanremo. Se pensassi a un futuro, a un Sanremo bis, sarei un pazzo e anche presuntuoso.

Morgan ci sarà questa sera?

Io mi auguro di sì, sono un fan di Morgan, l'ho voluto fortemente, è un artista, un genio, poi è bella l'accoppiata con Bugo. Morgan ha la libertà di creare la sua esibizione con Bugo, quindi mi auguro che per il suo bene che venga all'Ariston.

Cosa ti auguri per le prossime serate?

Mi auguro che le prossime tre sere piacciano al pubblico come le prime due e che questo Festival arrivi alla gente come un Festival fatto veramente con tanta passione