Sul concetto di indipendente e major si potrebbe dibattere per ore, un po' come la discussione tra indie e non indie che da anni affligge chiunque si occupi di musica, eppure, tecnicamente è vero quanto fa sapere l'Associazione dei Produttori Musicali Indipendenti PMI, che sottolinea che il 37% degli artisti presenti al Festival di Sanremo proviene da realtà indipendenti e quindi sul palco dell'Ariston saliranno non solo major, anzi. Il direttore artistico del festival ha dichiarato fin dall'inizio di voler rappresentare l'Italia musicale, di essere locomotiva e non vagone e per questo, probabilmente, ha puntato su brani dal sound black, urban, soul, trap, elettronica, insomma tutte le contaminazioni del pop contemporaneo. E nel fare questo il cantante ha fatto le sue scelte, senza poter non tener conto una serie di artisti che in questi anni hanno definito un pezzo del sound indie contemporaneo.

Ma parlare di musica indipendente non significa parlare di artisti sconosciuti al grande pubblico, anzi, perché al fianco ad artisti già noti a chi ama la musica ma forse non ‘popolari' nel senso comune del termine, come Ghemon, Motta e Zen Circus, ci sono anche Arisa, Nino D'Angelo e lo stesso Ultimo. L'associazione PMI, quindi fa sapere che quest'anno sono rappresentati da Arisa (Mi sento bene – Sugar Music), Nino D’Angelo & Livio Cori (Un’altra luce – Sugar Music), Ex-Otago (Solo una canzone – Garrincha Dischi/Metatron Srl), Ghemon (Rose viola – Carosello Records), Motta (Dov’è l’Italia – Sugar Music), The Zen Circus (L’amore è una dittatura – Woodworm) e Ultimo (I tuoi particolari – Honiro). È facile notare come ci sia la Sugar che è un'indipendente ma con nomi nel roster come Andrea Bocelli e Negramaro, così come è indie, ma comunque con un certo peso la Carosello (nel roster Coez e Thegiornalisti), mentre Honiro, Garrincha (Lo Stato Sociale) e Woodworm pure sono due etichette che chi bazzica la musica italiana conosce molto bene.

Un impatto comunque importante per le indipendenti come dichiara Mario Limongelli, Presidente PMI: "Questo è un ottimo risultato che conferma il buon momento dell’industria musicale indipendente e il ruolo centrale della nostra associazione sempre più attenta a stimolare le aziende a cogliere le opportunità di maggior interesse come il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, che è ormai consolidato quale importante appuntamento per il settore".