Andrea Cardillo è un altro dei finalisti della prima edizione di "Amici di Maria De Filippi", vinta da Dennis Fantina e chiusa al quinto posto (secondo tra i cantanti). La prima edizione, che ancora si chiamava "Saranno famosi", è certamente una delle più amate e con lei tutti i ragazzi che vi si esibirono (ne abbiamo avuto un esempio con la storia di Monica Hill, la ragazza sammarinese che si è costruita una carriera come corista e oggi canta con Laura Pausini). Cardillo, che suona la chitarra fin da piccolo (a 8 anni, come scrive nella propria biografia) consegue il diploma di chitarra classica a Perugia e nel 2000 entra nella scuola della De Filippi, con la speranza di poter avere il successo inseguito fino a quel momento. Sono gli albori dei talent, un mondo, almeno in Italia, ancora sconosciuto, e gli artisti non sanno cosa ne sarà di loro, ma certamente avere un pubblico ampio, un prime time e un'attenzione mediatica su di sé non può che fare bene, almeno nei primi istanti (lasciamo ai libri di sociologia i discorsi sulla gestione del successo). Il cantante perugino, intanto, è l'archetipo del songwriter, di bella presenza, capace con la chitarra, che è quasi un arto in più, e l'aria da bravo ragazzo che in televisione non guasta mai. Tutti elementi che lo spingono fino in finale, pur non riuscendo a battere i ballerini e, soprattutto, Fantina.

Il post talent: disco d'oro, tv e collaborazioni importanti.

Ma la scuola gli dà in cambio un po' di cose: la notorietà, prima di tutto, che gli permette di vincere un disco d'oro con l'Ep "Ma dai" (il cui singolo diventa un tormentone), prodotto da Caterina Caselli, Maurizio Costanzo e Mauro Lavezzi che arriva a vendere circa 40 mila copie e le basi per costruire il suo presente. È proprio Caterina Caselli a prenderlo sotto la sua ala protettiva, così come succede con altri suoi colleghi che il caschetto biondo pubblica. Cardillo, grazie alla trasmissione, è lanciato e ovviamente diventa un volto abbastanza comune per chi guarda la tv, partecipando a diverse trasmissioni, tra cui Domenica In e, ovviamente, il Maurizio Costanzo Show, costruendosi anche una piccola carriera come autore. Il cantautore, infatti, scrive canzoni per Antonino, vincitore della quarta edizione del talent. Il suo ricordo di quell'esperienza, come dichiarò in un'intervista di qualche anno fa, è ottimo: "E' stato un periodo molto bello della mia vita che mi ha dato parecchie soddisfazioni professionali, facendomi lavorare con gente molto importante e alla quale sarò sempre grato, una delle quali Maria De Filippi". La sua carriera lo porterà a suonare, tra gli altri, anche con Gianluca Grignani e Franco Califano, per cui scrisse "Una donna".

Il presente negli Audio Magazine.

Ma la partecipazione al talent gli spianò la strada anche a quello che sarebbe stato il suo futuro (ed è, ad oggi, il suo presente). Fu nella scuola, infatti, che conobbe Kicco Careddu col quale ha intrapreso il progetto "Audio Magazine" che, come spiega lui stesso "oltre ad un repertorio fatto di cover riarrangiate, ho intrapreso un percorso di musica originale" in cui mescola pop e sonorità brasiliane.

Gli Audiomagazine, nascono nel 2002/2003 proprio dall'amicizia nata all'interno di "Amici" tra me e Kicco (batterista e ideatore del brano) il quale, terminata l’esperienza del talent show, mi ha presentato Francesco Carusi (che insieme a me è la voce principale degli Audio Magazine), Vittorio Longobardi (basso), Lamine Mbaye (percussioni) ed Enrico Sotgiu (percussioni e cori). Bravissimi musicisti professionisti, ognuno dei quali con esperienze molto importanti nella scena musicale italiana.

Proprio oggi, inoltre sulla sua pagina Facebook, il cantante annuncia che la band è al lavoro su un nuovo album.