“Comunque sappiate che non me ne frega un c***o di quelli che dicono che sono scomparso perché non sto costantemente in tv. Sto lavorando a un Disco" scriveva Virginio Simonelli nell'aprile del 2014, mettendo a tacere le voci che  si chiedevano che fine avesse fatto il vincitore dell'edizione 2011 di "Amici", il talent di Maria De Filippi, per chiudere con un eloquente: "Perché se uno ci passa da quella “scatoletta luminosa”, non vuol dire che ci deve per forza morire dentro. Ognuno sceglie le sue legittime strade. Non sono mai stato per i dischi “mordi e fuggi”. E non lo sarò mai…" E Virginio, infatti, non è propriamente finito nel dimenticatoio. Come abbiamo mostrato anche in passato, sono tantte le strade che i partecipanti dei talent hanno intrapreso a seguito delle proprie carriere televisive. C'è chi ha avuto enorme successo, chi è scomparso nel silenzio totale e chi ha deciso di intraprendere una strada sempre musicale ma lontana dai riflettori, ma non per questo meno importante".

Da Sanremo alla vittoria di "Amici"

La sua strada, Simonelli, se la sta costruendo passo dopo passo, a partire dal quel 2006, quando calcò il palco di Sanremo tra le Nuove proposte. Sì, perché la storia musicale di Simonelli non comincia nella scuola di "Amici", ma ben prima, anche se è Maria De Filippi a lanciarlo e farlo conoscere al grande pubblico. Nel 2006, quindi, il ragazzo sale sul palco dell'Ariston portando un pezzo, "Davvero", scritto proprio da lui. Ma Virginio non aveva molta voglia di partecipare, troppo giovane e troppo inesperto e il rischio di bruciarsi era alto: "Ai tempi ero un giovane sconosciuto e in gara con me c’erano degli illustri ragazzi quell’anno. Mi hanno preso ed è stata un’esperienza un po’ rocambolesca". Un'esperienza che non gli restituisce tanta popolarità, ma è comunque una buona promozione per il suo album d'esordio "Virginio". La carriera, quella del grande pubblico, però, resta al palo, finché nel 2010 non decide di provare l'esperienza del talent, non semplicissima per la sua figura di cantautore. Ma le cose vanno meglio di quanto potesse aspettarsi, nonostante un inizio difficile, come ha ammesso in diverse interviste, e un iniziale pregiudizio nei confronti del format, che man mano si è affievolito, dice, grazie alla De Filippi.

L'Ep d'esordio e il secondo album "Ovunque"

Virginio, comunque, vince quell'edizione e subito pubblica l'Ep "Finalmente", un grido di liberazione più che un titolo. L'album, i cui brani sono scritti soprattutto da lui, raggiunge la quarta posizione in classifica e resta per un mese nella top 15, diventando anche disco d'oro. È un piccolo successo per il cantante e il secondo primo passo della sua carriera. Ma il difficile, lo sappiamo, arriva proprio da quel momento in poi. La spinta promozionale, infatti, a un certo punto si spegne e là si capiscono le potenzialità dell'artista. Il vero seguito dell'esordio omonimo, però, arriva l'anno successivo, nel 2012, quando il cantante pubblica "Ovunque", che non sfonda la top 10, piazzandosi 12°. Ma è questo, dice Virginio, il suo vero secondo album: "Era quasi impossibile vedere il vero Virginio attraverso l’Ep precedente, che io amo molto, ma che era stato purtroppo soggetto di meccanismi e tempi televisivi. Che per fortuna ci sono stati, però sicuramente la mia musica ne aveva risentito. Qui c’è la ricerca giusta di quello che sono. Di dove voglio andare". All'album partecipano, come autori, alcune tra le firme più importanti del panorama italiano, come Bungaro, Niccolò Agliardi e Roberto Casalino oltre allo stesso Virginio che comunque collabora anche alla stesura finale delle canzoni non scritte da lui.

La carriera di autore: dalla Michielin a Laura Pausini

Pochi giorni dopo l'uscita dell'album, poi, partecipa alla versione "Big" di "Amici", dove si scontrano i migliori concorrenti delle passate edizioni di Amici. Non va benissimo e si classifica ultimo, ma resta comunque la soddisfazione dell'album e del tour successivo. Come scrive nel post di aprile, però, non è solo la presenza in tv a dare il senso e la qualità di un lavoro. O, almeno, non è solo quello. Virginio, infatti, alla sua carriera di cantante davanti al pubblico ne affianca un'altra dietro le quinte, da autore, che lo sta portando a togliersi non poche soddisfazioni. In passato, infatti, ha scritto per Paola e Chiara, ma anche per Francesca Michielin, per cui ha scritto "Riflessi di me", le cui musiche sono state scritte da Elisa: "Mi ha chiamato Elisa al telefono per questa collaborazione – ha spiegato in un'intervista – e per me è stata un’esperienza fantastica". Ma è con Laura Pausini che la sua carriera di autore rischia di prendere una strada ancora migliore. Per la cantante faentina, infatti, Virginio scrive il successo "Limpido", primo estratto della raccolta della cantante "20 – The Greatest Hits", cantata anche dalla popstar australiana Kylie Minogue. Le soddisfazioni non finiscono là e così anche "Dove resto solo io", scritto sempre dal cantante di Fondi, diventa un singolo: "Il risultato finale è frutto di un dialogo intimo con Laura. Volevo che questo brano, così come ‘Limpido', fossero pezzi tanto profondi quanto positivi nel loro messaggio" dice a Panorama.

Il prossimo passo, per il cantante, sarà probabilmente il suo terzo lavoro e chissà se alcune di queste colleghe/amiche contraccambieranno il lavoro svolto assieme, in questi, anni con Virginio.