"Chi è Young Sigorino?", "È un rapper, un trapper, un cantante del nuovo millennio". " È un esponente rivoluzionario", "È un trapper trash, provocatorio, molto". "È il Messia", "Un antiproibizionista", "Rivoluzione musicale", "Young Signorino non è una persona chic, non è una persona elegante", "La degenerazione di un essere umano, ma adoro queste cose". Insomma, su chi e cosa sia e rappresenti Young Signorino non c'è uniformità di pensiero, stando, almeno, ai fan che qualche settimana fa si sono riuniti a Firenze per ascoltare il giovane cantante esibirsi. Saverio Tommasi ha incontrato il suo pubblico fuori al locale dove l'autore di "Mmh ha ha ha", "Dolce droga" e "La danza dell'ambulanza" per capire un po' qual è il pensiero dei fan, se c'è solo curiosità, se è amore della provocazione, reale apprezzamento della musica e lo scenario che ne è uscito è variegato, così come i ragazzi presenti.

C'è poca sorpresa tra i ragazzi, se non quella verso chi si sorprende. È chiaro che chi è lì, tra quelli intervistati, almeno, sia chiara la separazione tra musica e testi e vita reale, insomma, nessuno che si drogherà dopo aver ascoltato "Dolce droga", come rassicura un ragazzo che spiega di avere l'età giusta per riuscire a fare le dovute valutazioni. Ma c'è anche chi si sorprende per le critiche arrivate a un pezzo come "Mmh ha ha ha" che gioca con le parole e il nonsense, ricordando come negli anni 90 un pezzo come "Blue" degli Eiffel 65 suonasse più o meno così "I'm blue da ba dee da ba daa Da ba dee da ba daa".

Per quanto riguarda il personaggio, invece, c'è un'alternanza tra il "ci è" e il "ci fa", con i ragazzi convinti che Young Signorino ci sia un po' ma che comunque giochi, ormai, non poco con il personaggio che si è creato, insomma facendoci un po' di marketing pur senza negare i suoi problemi che lo hanno portato, nei mesi scorsi, a doversi curare: "Andiamo per ballare? No, per lo sketch, per la performance".