Viviamo nell'era dei social network e se da alcuni personaggi pubblici comunicare coi fan attraverso le piattaforme è vissuto come un problema, ci sono altri che proprio attraverso il modo di utilizzare Instagram, Facebook e Twitter, riescono a creare un proprio storytelling, ampliando se possibile la popolarità attraverso il segreto basilare dei social network: accorciare le distanze con il pubblico.

Tutto questo per dire che Ghemon dimostra da tempo di saperlo fare e alcune ore fa ha offerto una dimostrazione plastica della sensibilità che lo contraddistingue, così come del tipo di legame che vuole instaurare con i suoi seguaci.

Ad un tweet di una fan che palesava una voglia enorme di partecipare al Core Festival di Treviso solo per vedere l'artista campano esibirsi, ma contemporaneamente l'impossibilità di andarci per possibilità economiche scarse, Ghemon non ci ha pensato due volte a rispondere dicendole che al biglietto ci avrebbe pensato lui:

Ti ho seguito. Scrivimi tuo nome e cognome, il biglietto di domani te lo regalo io. Non posso farlo con tutti, ma ti prendo come “fan campione”.

Come dice l'antico adagio, un gesto piccolo che può valere tanto.

Il 2019 è d'altronde l'anno fortunato di Ghemon. Il talentuoso ed eclettico artista avellinese ha trovato la possibilità di far ascoltare la propria musica al grande pubblico prendendo parte alla 69esima edizione del Festival di Sanremo, dove ha portato in gara il brano "Rose Viola", particolarmente impreziosito dalla versione in cui è accompagnato da Diodato e i Calibro 35.

La partecipazione a Sanremo ha garantito naturalmente a Ghemon un importante ampliamento della sua platea e nei mesi successivi alla kermesse in scena all'Ariston, oltre ad essere tornato in studio di registrazione, si è esibito in giro per l'Italia (concertone del Primo Maggio compreso) e continuerà a farlo nel corso di tutta l'estate.