Canova
in foto: Canova

"Suoniamo insieme da almeno sei/sette anni e non avremmo mai pensato di far questo nella vita, fondamentalmente, e addirittura oggi arriviamo alla pubblicazione di un secondo album, di un disco abbastanza atteso" dicono i Canova quasi non credendo a quello che gli è successo in questi ultimi anni in cui si sono ritagliati uno spazio importante nel mondo dell'It-Pop, ovvero l'onda di nuovo pop che da qualche anno ha occupato un grande pezzo del panorama musicale italiano, facendo da contraltare, parlando di un pubblico giovane, allo scoppio del fenomeno trap. Usciti dal roster Maciste – che vede tra i protagonisti anche Flavio Padrini, in arte Gazzelle – in pochissimi singoli la band formata da Matteo Mobrici, Fabio Brando, Federico Laidlaw e Gabriele Prina si è conquistata un bel pubblico, cresciuto man mano, grazie soprattutto allo streaming e a un numero enorme di live: "Siamo arrivati a quelle 120 date di due anni fa, facendone altrettante negli anni precedenti ma suonando soprattutto per noi. Era una palestra che ci è servita per fare in otto mesi quelle 120 date, per questo è stata fondamentale la gavetta. È vero che siamo cresciuti durante il tour ma anche come strumentazione, per dire, nella prima data c'era una tastiera MIDI collegata a un computer e abbiamo finito con un bel piano".

Secondo album senza ansia

L'idea era quella, a un certo punto di fermarsi, anche per riprendere un po' di fiato dopo un anno nel frullatore, ma le cose, come spesso capita, hanno preso un'altra piega, come spiegano a Fanpage.it: "Finito il tour ci siamo detti ‘Facciamo altro', invece Teo ha scritto una serie di canzoni che, ci siamo resi conto, stavano bene assieme. Non abbiamo sentito l'ansia, siamo troppo concentrati su quello che stiamo facendo. Più che ansia, quindi, c'è la curiosità di vedere come andrà: sicuramente il titolo ‘Vivi per sempre' è anche il comune denominatore di questo album che è la vita, ci sono canzoni sulla vita e sui sentimenti che ovviamente hanno varie sfaccettature, non c'è un filone unico a livello di tematica, ma abbiamo scelto queste canzoni perché stavano bene insieme".

Essere una band pop

Sul concetto di pop, spiegano come abbiano sempre seguito questa strada, anche quando non era proprio di moda: "Abbiamo sempre fatto pop anche quando i locali erano pieni di cover band metal, eravamo presi per il culo ma andavamo abbastanza dritti, scrivevamo canzoni, andavamo per la nostra strada, dopodiché il primo disco è uscito evidentemente nel momento giusto e ci siamo incontrati con altri dischi usciti nel momento giusto e questa cosa evidentemente ha creato tutta una generazione di musicisti. Adesso la parola pop fa meno spavento e direi meno male, anche perché siamo tutti cresciuti con le canzoni di Battisti e i Beatles ed è pop. Il problema è che, in Italia, a un certo punto, c'è stato un brutto pop".

Tutte le date del tour

La band parte il 20 aprile con il tour da Milano, prima di proseguire il 22 marzo a Venaria Reale (TO)/Teatro Della Concordia, il 26 marzo a Padova/Gran Teatro Geox, il 28 a Roma/Atlantico, il 29 a Napoli/Casa Della Musica, il 30 a Modugno (BA)/Demodé, il 3 aprile a Firenze/Obihall Teatro di Firenze e il 5 aprile a Bologna/Estragon. I biglietti per tutte le date sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.