Il 9 settembre 1998 moriva all'ospedale San Paolo di Milano Lucio Battisti, 55 anni, dopo una lunga carriera di successi, dai trionfi con Mogol gli ultimi dischi con i testi di Pasquale Panella. A 22 anni dalla morte, uno dei più grandi rocker italiani lo ha voluto ricordare con un messaggio postato sul proprio profilo Instagram: Vasco Rossi. Il cantante emiliano, riprendendo una pagina del suo libro "La versione di Vasco", ha commemorato Battisti: "Quando è morto, ho sentito il bisogno di silenzio, soprattutto mediatico. Rispettoso silenzio per un artista che diceva tutto attraverso le sue canzoni. Ancora oggi dopo 22 anni penso lo stesso, viva Lucio Battisti, viva le sue canzoni immortali".

Il messaggio tratto dal suo libro

Vasco Rossi ha affidato il suo pensiero su come può essere ricordato un'artista come Battisti, andando contro il ricordo generale della società: "Uno che desidera solo essere considerato l’autore delle sue canzoni! Senza più esagerazioni, mitizzazioni. ‘Uno' che che vuole smetterla di apparire come voi lo fate apparire involontariamente, naturalmente, casualmente, non responsabilmente, nel senso che non siete determinanti come ‘singoli', siete troppi e individualmente non siete potenti o influenti".

L'attacco ai giornali

L'artista emiliano ritorna sulla semplicità con cui Battisti si esprimeva e veniva recepito da tutti, senza alcun bisogno di traduzioni da parte di altri, soprattutto di giornali: "Individualmente non siete potenti o influenti! Be’, tranne qualcuno naturalmente, che scrive sul giornale più diffuso e può divertirsi. Un artista che vuole affidare “solo” alle sue opere la comunicazione delle sue emozioni, della propria arte e lo fa così bene, tra l’altro, che viene capito da tutti. Senza bisogno di “spiegazioni”, di articoli, di interviste, di niente! Uno così, lasciatemelo dire, voi lo dovete rispettare! Stare zitti, non scrivere niente, andare in vacanza, prendere le ferie, inventare una bella scusa per il direttore e lasciare ai ‘cronisti' il compito di informare che Battisti è morto! Il resto lo sappiamo già! Tutti!".

Il docufilm su Rai 2

Per commemorare la morte di Battisti, giovedì 10 settembre in prima serata alle 21.20 su Rai2 ci sarà un docufilm intitolato "Io tu noi, Lucio". Distrubuito da Indigostories con la regia di Giorgio Verdelli e la produzione di Alessandro Ostia, il docufilm avrà la voce di Sonia Bergamasco a guidare lo spettatore attraverso più testimonianze, nel percorso musicale di uno dei cantautori italiani più importanti del ‘900.

Quando è morto Battisti ho sentito il bisogno di Silenzio, soprattutto mediatico. Rispettoso silenzio per un artista che diceva tutto attraverso le sue canzoni. Ancora oggi dopo 26 anni penso lo stesso. Wiva Lucio Battisti, wiva le sue canzoni immortali. • “Uno” che desidera solo essere considerato l’autore delle sue canzoni! Senza più esagerazioni, mitizzazioni…. “Uno” che che vuole smetterla di apparire come voi lo fate apparire involontariamente, naturalmente, casualmente… non responsabilmente, nel senso che non siete determinanti come “singoli”… siete troppi… e individualmente non siete potenti o influenti! Be’, tranne qualcuno naturalmente, che scrive sul giornale più diffuso… e può divertirsi… Un artista che vuole affidare “solo” alle sue opere la comunicazione delle sue emozioni, della propria arte… e lo fa così bene, tra l’altro, che viene capito da tutti… senza bisogno di “spiegazioni”, di articoli, di interviste, di niente! Uno così, lasciatemelo dire, voi lo dovete rispettare! Stare zitti, non scrivere niente, andare in vacanza, prendere le ferie, inventare una bella scusa per il… direttore… e lasciare ai “cronisti” il compito di informare che Battisti è morto! Il resto lo sappiamo già!… tutti! Da La Versione di Vasco. • • #vascorossi #il_blasco_fan_club #musica #loradistoria #iovasco #memories #luciobattisti #battisti #cantautori #ilgeniodizocca #provoKautore #ilredeglistadi #rock #rockstar #canzoni #estate2020 #fuckcovid #restarevivisanielucidifinoal2021

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