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Vasco Rossi: “Morirò sul palco, non abbandono la musica”

Il rocker di Zocca afferma di aver tentato, in passato, di dare “le proprie dimissioni da rocker, puntualmente respinte da milioni di fan”. Poi idolatra “Siamo solo noi”, canzone rock italiana del secolo, di cui non cambierebbe una virgola.
A cura di Andrea Parrella
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Vasco Rossi non ci pensa nemmeno a lasciare il palcoscenico, anche se ci aveva pensato. Sì, è vero, messa così la cosa può sembrare oggettivamente confusa, ma è quanto ha fatto emergere Vasco Rossi dalla sua intervista rilasciata ad Attilio Romita in Puglia. Il rocker di Zocca, che pochi giorni fa aveva postato un video nel quale riprendeva l'orda di "pellegrini" accalcati fuori casa sua in attesa che ritornasse: "Morirò sul palco, morirò sul palco" – è quello che dice nell'intervista – "Ho provato a dare le dimissioni da rocker, ma i miei milioni di fan le hanno respinte. Quegli stessi fan che quando sono sul palco mi fanno arrivare un'onda di adrenalina che mi dà una spinta tale che io rischio di volare".

Non ha mai pensato di abbandonare la musica Vasco Rossi, semplicemente ha tentato di svincolarsi da quel ruolo di rocker che in alcuni istanti ha visto come inopportuno. "La musica è l'amore più grande della mia vita" afferma e quando l'intervistatore gli cita Siamo Solo Noi, eletta da Rolling Stones come la canzone rock italiana del secolo lui afferma che di quella canzone, oggi, non cambierebbe una virgola:

E' la sintesi perfetta del rock, che è ribellione e provocazione. Quindi, il concetto che c'è dentro è l'eterno scontro generazionale tra l'uomo vecchio e quello nuovo'. Il titolo della canzone nasce dai rimproveri di mia madre che mi diceva sempre: "Guarda i figli" degli altri, "sei solo te" a essere così". Allora a me è venuto in mente il titolo ‘Siamo solo noi, generazione di sconvolti".

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