Il rocker di Zocca torna in un'intervista esclusiva e in diretta su Radio Italia Tv per parlare del suo nuovo tour, ma soprattutto del suo calvario: "Sono quasi morto, poi mi sono risvegliato vivo, sopravvissuto. E ora sto bene". E sul Conclave: "Il Papa nuovo? Non credo in Dio, la religione è una forza contraria per limitare l'uomo malvagio".

Continua la promozione del nuovo Vasco Rossi Tour Italia, oggi il rocker di Zocca ha rilasciato un'intervista video esclusiva a Radio Italia. Ieri, intanto, è stato pubblicato il nuovo video di Vasco Rossi, L'uomo più semplice, dopo tanta attesa ed un teaser lanciato nel mezzo per placare le grandi richieste dei fan. Minimale e, appunto, semplice come l'uomo cantato da Vasco. A Radio Italia arriva con tre quarti d'ora di ritardo, l'intervista dove essere a porte chiuse ma, vista i tantissimi fan che sono arrivati all'esterno degli studi televisivi, alla fine è stato lo stesso Vasco a chiedere di farli entrare tutti. L'intervista è l'occasione per rivederlo da vicino, per parlare non soltanto del prossimo disco e del tour da riprendere, ma anche per ascoltare il suo parere sull'attuale scenario in Italia. Senza un Papa, senza un Governo, Vasco la pensa così sulla religione:

Dio? Non lo so, io credo che la vita sia un caso, credo nella scienza, nella matematica. Non credo che ci sia dietro una mente creatrice. Con questo non voglio dire che la vita perché è un caso non debba essere rispettata, anzi. La religione è stata inventata perché l'uomo, fondamentalmente, è malvagio, perché per il principio del piacere lui vorrebbe stare sempre star bene. Se non ci fossero delle forze contrarie che lo calmano, sarebbe una bestia.

Sono quasi morto, ma adesso sto bene! Vasco Rossi mette a tacere le polemiche morbose di questi ultimi due anni, finalmente riuscendo a raccontarsi, pur non rivelando la causa del suo male:

Adesso sto bene, benissimo. C'è stato questo periodo intenso, difficile e duro. E' stata comunque un'esperienza dolorosa ed ho cercato di prendere tutto il meglio. Sono quasi morto e mi sono risvegliato vivo, sopravvissuto, alla fine sembra che vada sempre e alla fine non vado mai via. Allora ne ho approfittato per fare un reset, per leggere, per riflettere. Un disco nuovo? Ci sono delle idee nuove, ma la prima cosa che ho pensato è stata quella di concludere quel famoso tour che ho dovuto interrompere nel 2011.

Vasco Rossi e la politica. Nonostante l'endorsement di Pierluigi Bersani nei suoi confronti, le citazioni di alcune sue canzoni da parte di Beppe Grillo, il rocker si tiene a debita distanza dalla politica:

Il Governo? E' una situazione un po' complicata. Candidarmi? No, faccio concerti e non sono candido, come potrei. Poi sono artista, sugli artisti non ci si può contare, sono persone strane. Io non ne parlo neanche di politica, perché sono un personaggio pubblico e non mi va di influenzare qualcosa con il mio pensiero. Finisce che si fa come quando si parla di calcio al bar, dove siamo tutti allenatori. O si milita, si fa la politica, e allora a quel punto si fa nei luoghi deputati, oppure è inutile starne a parlare.

"Progetti per il futuro? Rimanere vivi almeno fino a giugno". Vasco ha le idee chiare in questo suo nuovo inizio, portare avanti il tour e poi si vedrà  se tornare a fare concerti, se tornare a pubblicare dischi. Le idee sono chiare anche sul rapporto con Ligabue, non c'è mai stata guerra o competizione tra i due:

Non sono andato ad Italia Loves Emilia perché ho avuto un crollo, è stato proprio il momento dove sono quasi morto. Si, avevo detto a Ligabue prepara una chitarra. Oggi è il suo compleanno? Ah, tanti auguri a Ligabue. La competizione si fa con se' stessi, non con gli altri. Non si vanno a copiare le canzoni degli altri, o gareggiare con le canzoni degli altri, a me non me ne frega un cazzo delle canzoni degli altri.