Terminata la musica restano i numeri per i due Concertoni principali che hanno caratterizzato anche quest'anno l'1 maggio, Festa dei lavoratori. Con la musica in primo piano e la politica a fare da collante (soprattutto a Taranto) – tra il caso Regeni e le istanze sociali di tutta Italia – le due piazze, quella di San Giovanni e il Parco Archeologico delle Mura Greche, sono state affollate di persone, nonostante la pioggia prevista e puntualmente arrivata. Con due line up che hanno sintetizzato il panorama musicale alternativo italiano, e scalette che a volte hanno lasciato un po' spiazzati, c'è stato anche modo di incrociarsi, grazie alle parole, ad esempio, di Luca Barbarosa e Vinicio Capossela (‘Che sia il concerto di Roma o di Taranto o di Reggio o di qualsiasi piccolo paese è importante unire le voci, nel canto, nella parola o nel silenzio, anche solo per quei cappelletti bastonati') che hanno ricordato anche la piazza di Taranto.

Tra musica, lavoro e qualche polemica.

E così tra i ritmi folkeggianti, ska, world, del pomeriggio e quelli più rock della sera, una timeline social invasa dai commenti e qualche polemica, come i tagli agli Asian Dub Foundation e ai Marlene Kuntz che non l'hanno presa benissimo (‘Per un pasticcio di qualche tipo é stata tagliata Nuotando nell'aria – hanno scritto su Facebook -. Evitiamo di voler capire quale tipo di pasticcio é stato: ma a volte in Italia se fai rock in un certo modo sei veramente un marziano. Che Paese… Beh: il resto ci é sembrato figo. Speriamo anche per voi), sono state un milione almeno, sommando i risultati comunicati dagli organizzatori, le persone che i sono trovate anche quest'anno a festeggiare all'aperto.

800 mila presenze a Piazza San Giovanni.

Gli organizzatori del concertone romano, quindi hanno contato circa 800 mila persone che, condotte per mano da Luca Barbarossa e LaMario hanno potuto ascoltare band come Skunk Anansie, Max Gazzè, Salmo, Tiromancino, il ritorno dei Modena City Ramblers e l'unione di Vinicio Capossela con i Calexico, oltre agli omaggi a Prince, Remo Remotti e Gianmaria Testa.

200 mila persone a per l'1 maggio di Taranto.

Nella città pugliese, invece, supportata dai direttori artistici Roy Paci, Michele Riondino (‘Oggi siamo qui, perché non ci sentiamo amati'), Diodato e presi per mano dai conduttori Valentina Petrini, Valentina Correani, Andrea Rivera si sono incontrate più di 200 mila persone per ascoltare le parole delle mamme di Federico Aldrovandi e Vittorio Arrigoni, i movimenti No Tav e Terra dei Fuochi tra gli altri,  e la musica di Afterhours, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri.