Nell'anno in cui Freddie Mercury è stato omaggiato dal Biopic "Bohemian Rapsody", campione di incassi nei botteghini di mezzo mondo e anche un importante ritorno discografico, il cantante dei Queen torna protagonista con una nuova traccia, una versione finora inedita di "Time", canzone registrata nel 1986 per il concept album del musical omonimo che comprendeva firme come quelle di Julian Lennon, Dionne Warwick e Burt Bacharach, tra gli altri. I brano originale fu pubblicato nel Regno Unito nel 1986 e sarà pubblicato nell'album "The Freddie Mercury Album" del 1992 e non nei due precedenti da solista del cantante.

La versione inedita "Time Waits For No One"

Questa versione inedita, come si legge nella nota stampa che accompagna la notizia, è stato il frutto di un lungo lavoro di Dave Clark, tra coloro che scrissero il musical e amico del cantante. Clark ha voluto, per l'occasione, mantenere il titolo originale del brano, più lungo di quello pubblicato, ovvero "Time Waits For No One" che è stato pubblicato il 20 giugno e che è accompagnato anche da un video che riprende proprio Freddie Mercury. L'inedito è una versione intima fatta piano e voce e mette in risalto le doti di quello che è uno dei personaggi fondamentali per la cultura popolare del ‘900 che partecipò al musical che debuttò al Dominion Theatre di Londra nell'aprile del 1986, chiudendo con un milione di spettatori nei due anni di messa in scena.

La registrazione a Londra

"Andavamo alla grande… forse perché entrambi avevamo un obiettivo comune: creare qualcosa di speciale" ha detto Clark parlando del lavoro che fecero spalla a spalla agli Abbey Road Studios di Londra nell'ottobre del 1985, quando Mercury registrò un'altra canzone, "In My Defense", assieme a Mike Moran, al piano (un rapporto che si solidificò portandoli a collaborare, successivamente, in "Barcelona"). L'anno successivo i due tornarono in studio per registrare proprio "Time", scritta anche da John Christie: "Dave è riuscito a isolare la traccia vocale registrata da Freddie lavorando minuziosamente sulle 96 incisioni originarie, e Mike Moran ha suonato una nuova traccia al pianoforte. Il risultato è stato letteralmente incredibile: nel brano che possiamo ascoltare oggi sembra proprio di rivivere la magia delle session ‘piano e voce' agli Abbey Road Studios" si legge ancora nella nota.