J-Ax, alla ribalta in questi ultimi mesi per il successo della sua Ostia Lido, ma anche per le sue posizioni politiche, torna a parlare di questioni sociali. Il cantante, infatti, è tornato sui suoi suoi social per sensibilizzare i suoi fan per morti sul lavoro, a seguito della scomparsa, spiega, di un suo fan. Si è discusso molto, in quest'ultimo anno sull'incidenza degli artisti sulla realtà politica e sociale e in particolare su alcune prese di posizione di cantanti su Governo e questione migranti: tra questi c'era anche J-Ax che, a onor del vero – si veda anche la questione liberalizzazione – non è uno che tende a nascondersi.

J-Ax e la Politica

"Spesso vengo attaccato da politici e giornalisti perché esprimo le mie opinioni. Vorrei essere chiaro: io non parlo come ‘cantante', ‘celebrità' o stronzate del genere. Se dico qualcosa lo faccio come uomo e cittadino. Ed è perché sono un libero cittadino che vi voglio adesso parlare della cosa che mi fa incazzare più di tutte: ovvero le morti sul lavoro – ha scritto sulla sua pagina Instagram, accusando i media di non parlarne abbastanza -. Nessuno ne parla mai. Non le vedete nelle prime pagine dei giornali, non sono argomenti di discussione nei talk show. I politici – non importa il colore – non usano mai le morti sul lavoro nei loro comizi. Perché è sempre più facile portarvi ad odiare qualcuno, invece che cercare di cambiare concretamente l’Italia".

L'appello al nuovo Governo

A questo punto J-Ax arriva alla questione che lo ha portato a questo sfogo, ovvero la morte di un suo fan: "Qualche giorno fa un uomo di soli 39 anni, Davide, un marito per Licia e un padre per Lorenzo è morto mentre cercava di arrivare alla fine del mese. Era un mio fan e un operaio e la sua morte non ha suscitato nessuno scandalo. Stava lavorando ad un macchinario quando è finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Può finire così la vita di qualcuno che aveva solo 39 anni? Parliamo di questo, invece delle stronzate che occupano ogni giorno i dibattiti pubblici. In Italia si muore ogni giorno di lavoro e nessuno fa nulla. Ora c’è un nuovo governo. Darò a loro la stessa possibilità che ho dato a tutti gli altri. Sorprendetemi. Fate qualcosa di buono, subito. Fate qualcosa per fermare questo sterminio silenzioso. Sono gli italiani semplici che ve lo chiedono. Cittadini come me".

Spesso vengo attaccato da politici e giornalisti perché esprimo le mie opinioni. Vorrei essere chiaro: io non parlo come “cantante”, “celebrità” o stronzate del genere. Se dico qualcosa lo faccio come uomo e cittadino. Ed è perché sono un libero cittadino che vi voglio adesso parlare della cosa che mi fa incazzare più di tutte: ovvero le morti sul lavoro. Nessuno ne parla mai. Non le vedete nelle prime pagine dei giornali, non sono argomenti di discussione nei talk show. I politici – non importa il colore – non usano mai le morti sul lavoro nei loro comizi. Perché è sempre più facile portarvi ad odiare qualcuno, invece che cercare di cambiare concretamente l’Italia. Qualche giorno fa un uomo di soli 39 anni, Davide, un marito per Licia e un padre per Lorenzo è morto mentre cercava di arrivare alla fine del mese. Era un mio fan e un operaio e la sua morte non ha suscitato nessuno scandalo. Stava lavorando ad un macchinario quando è finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Può finire così la vita di qualcuno che aveva solo 39 anni? Parliamo di questo, invece delle stronzate che occupano ogni giorno i dibattiti pubblici. In Italia si muore ogni giorno di lavoro e nessuno fa nulla. Ora c’è un nuovo governo. Darò a loro la stessa possibilità che ho dato a tutti gli altri. Sorprendetemi. Fate qualcosa di buono, subito. Fate qualcosa per fermare questo sterminio silenzioso. Sono gli italiani semplici che ve lo chiedono. Cittadini come me.

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