22 Aprile 2022
15:38

Tredici Pietro presenta Solito Posto, Soliti Guai: “Ormai avevo dimenticato la musica dal vivo”

A un anno esatto dall’uscita di “X questa notte”, Tredici Pietro canta il suo cambiamento in un disco dal titolo “Solito Posto, Soliti Guai”. L’intervista qui.
A cura di Vincenzo Nasto
Tredici Pietro, 2021
Tredici Pietro, 2021

Il 21 aprile dello scorso anno usciva "X questa notte", il secondo Ep di Tredici Pietro, dopo il successo di "Assurdo", in collaborazione con Mr.Monkey. A un anno di distanza, l'artista bolognese ha deciso di dare una dimensione live al progetto, aggiungendo ai sette brani in collaborazione con Andry The Hitmaker, altre tre singoli: la titletrack "Solito posto, Soliti guai", "Fumo pensando a te" e "Come fossi andato via". Un progetto che si traduce e racconta gli ultimi tre anni dell'artista, il suo cambiamento, tema centrale del disco, che diventa "Solito posto, Soliti guai", pubblicato nelle ultime ore. Il trasferimento da Bologna a Milano, la nostalgia per un luogo che l'ha cresciuto, ma che lo ha visto raccogliere anche delusioni: una dimensione diversa da quella incentrata sulla pandemia con "X questa notte". L'intervista a Tredici Pietro qui.

Cosa significa, a un anno da "X questa notte", riprendere quel filo interrotto con un disco fisico, il tuo primo?

Sono partito con la premura di fare un fisico, mi serviva un progetto che potessi toccare, per me e per i miei fans. Me ne sono fottuto delle dinamiche solo streaming.

E invece quali sono i soliti luoghi e i soliti guai?

Nello specifico sono due bar, nel mio paese, con la stessa gestione. Sono due luoghi che hanno segnato la mia adolescenza. Se penso ai solito posti, penso a quello. In generale invece è tutta la città di Bologna, varie case che abbiamo frequentato, varie amicizie, che poi fanno la città e come la vivi.

Un disco che affronta il tema del cambiamento, un tema che abbraccia non solo i suoi lati positivi, ma anche quelli negativi, come la pandemia.

Di cambiamenti ce ne sono stati vari: come l'Ep in quarantena, che era lo specchio del momento e ciò che percepivo dall'esterno. Un mondo molto buio, oscuro e speranzoso. Invece la seconda parte, che racconta quando sono andato via, prende anche le mie altre sfumature. Ho scritto l'Ep "X questa notte" che mi ero dimenticato della musica live. Poi quando in estate mi sono trovato sul palco, con la gente seduta e con i posti limitati, ho notato che mancava la dimensione live, ma mancava soprattutto a me. L'Ep infatti lo avevo scritto tra novembre 2020 e marzo 2021.

Cosa rappresenta per te Bologna?

A Bologna ho lasciato tutto, i miei amici, la mia famiglia il mio cuore.

E invece "Dall'alto", uno dei brani più importanti dell'Ep, cosa racconta?

Dall'alto è una delle mie tracce preferite, una delle mie più sentite. Una traccia che ricorda un rapporto fraterno andato a male, uno dei miei pezzi riusciti meglio.

Finalmente quest'estate si riprende a suonare in giro: che tipo di live sarà il tuo?

Da questa estate si comincia a girare con la band, proveremo a fare più date possibili con la band, così da far ritornare finalmente la musica suonata.

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