video suggerito
video suggerito

Tornano concerti e spettacoli dal vivo: “Posti a sedere distanziati, no eventi con assembramenti”

La bozza del nuovo decreto governativo ribadisce le regole per concerti e spettacoli dal vivo, con un massimo di mille persone per i luoghi all’aperto, 200 per quelli al chiuso e distanziamento di un metro tra gli spettatori non congiunti. Si parla anche di chiusura delle discoteche sino al 14 luglio 2020.
A cura di Valeria Morini
32 CONDIVISIONI
Immagine

In vista della riapertura delle sale (per concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche) dal prossimo 15 giugno, arriva un nuovo DPCM del governo che dovrebbe essere approvato in serata oggi, giovedì 11 giugno, in vista della scadenza del precedente. La bozza chiarisce le modalità di svolgimento per gli spettacoli dal vivo, su cui restano valide le regole sul distanziamento tra i posti di almeno un metro e un numero massimo fissato a mille spettatori all'aperto e a 200 per i luoghi al chiuso.

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Sospesi gli eventi che implicano assembramenti

Nelle prossime settimane si potrà capire se sarà davvero possibile organizzare concerti con una capienza così ridotta, che causerà inevitabilmente una riduzione dei profitti (e quindi un aumento del costo del biglietto?). "Le attività", continua il testo, "devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali". Qualora tali misure non siano applicabili, non sarà possibile svolgere eventi dal vivo:  "Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera".

Le discoteche restano chiuse fino al 14 luglio

Ne consegue, altro dettaglio importante, che sulla questione discoteche il governo fa marcia indietro rispetto alla notizie della riapertura prevista per il 15 giugno. Tali locali, così come fiere e congressi, resteranno chiusi per un altro mese, fino al 14 luglio:

Restano comunque sospese sino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

32 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views