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In queste ultime ore si è fatto ovviamente un gran parlare della rivelazione di Tiziano Ferro che ha dichiarato di essere gay tramite le pagine di Vanity Fair. La notizia per molti non è stata uno scoop in sè dal momento che dell'omosessualità di Tiziano Ferro si parlava già da diverso tempo ma più che altro per quello che significa in un paese come il nostro che è stato più volte paragonato ad una vera e propria teocrazia a causa dell'ingerenza vaticana negli affari di Stato.

Quello che, però, si evince dalla lettura di certi articoli, è la grandissima confusione che ancora oggi si fa nel nostro Paese in merito ad una questione come quella del coming out, sia esso riferito a personaggi famosi che a persone comuni. Le prime notizie apparse in rete ieri pomeriggio, infatti, non parlavano affatto di "coming out" di Tiziano Ferro, bensì di un suo "outing". Stupisce che certe testate addirittura di livello nazionale ed accreditate in tutto il Paese si possano lasciare andare ad un errore di questo tipo.

Tiziano Ferro, infatti, è stato sì protagonista di un outing ma non di certo ieri: qualche anno fa, infatti, furono Cecchi Paone e Platinette a parlare dell'omosessualità del cantante di Latina e allora si potè parlare di "outing". Ma nel momento in cui Tiziano Ferro ha deciso di venire allo scoperto e di dichiarare al mondo la propria omosessualità, in quel caso è un grave errore fuorviante parlare di "outing" e non di "coming out". Insomma, l'arretratezza del nostro Paese per quanto riguarda i diritti delle persone omosessuali purtroppo si dimostra anche in questi minimi dettagli che denunciano quanto ancora ci sia da fare in Italia al riguardo e quanto personaggi come Tiziano Ferro possano aiutare in merito.