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22 Settembre 2022
15:26

Tiziana Giardoni ricorda la morte di Stefano D’Orazio: “È stato un disastro e l’ho vissuto da sola”

Tiziana Giardoni, moglie di Stefano D’Orazio e alcuni dei suoi ex compagni nei Pooh hanno ricordato il batterista, in occasione della serata evento in sua memoria.
A cura di Redazione Music
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Stefano D’Orazio e la moglie Tiziana Giardoni (LaPresse)
Stefano D’Orazio e la moglie Tiziana Giardoni (LaPresse)

Tra pochi giorni si terrà una serata evento in memoria di Stefano D'Orazio, ex batterista dei Pooh, morto nel novembre 2020 a seguito di complicazioni da Covid. Una scomparsa improvvisa per un musicista che pochi mesi prima aveva pubblicato una canzone, assieme a Roby Facchinetti, il cui ricavato era stato destinato all'ospedale di Bergamo, città diventata simbolo del periodo pandemico a causa delle bare portate via dai mezzi dell'esercito. A ricordarlo, oggi, a Storie Italiane su RAI1, condotto da Eleonora Daniele, c'erano la moglie Tiziana Giardoni, e i compagni di viaggio di sempre, Riccardo Fogli, Red Canzian e Roby Facchinetti.

Giardoni ricorda i momenti di dolore vissuti dopo la scomparsa del marito, quando nessuno poteva andarla a trovare a causa delle restrizioni del Covid: "Devo dire che faccio ancora molta fatica a guardare le immagini di quello che è stato un disastro, un disastro vero. Erano momenti terribili perché si vivevano da soli. Nonostante la vicinanza di tanti amici, io l’ho vissuta da sola. Perché era bruttissimo non poterti far abbracciare, io avevo bisogno di abbracci, di forza, di qualcuno che mi stringesse. E io non ho potuto avere nemmeno un abbraccio in quel periodo. Non si poteva andare da nessuna parte, nessuno è potuto venire da me, e restare un po’ con me. Certo, avevo la mia famiglia, che però viveva un altro dramma. Ho vissuto un doppio dolore e faccio fatica ancora oggi a ricordarlo".

Sia lei che Red Canzian parlano del suo modo di essere batterista: "Stefano era una potenza a livello di energia di pensiero, perché quello che lui pensava poi lo metteva in pratica – spiega il musicista -. Faccio davvero fatica a pensare di fare una cosa in ricordo di un amico che non mi sono ancora convinto che non ci sia più. Anche perché ogni sera io e lui facciamo questo duetto sul palco, e sembra proprio che siamo insieme. Io mi giro di spalle quando canta lui, perché lo facevo quando suonavamo ai concerti. Insomma, in quel momento si piange tutte le sere, ma è anche un momento per ricordarlo".

Tra gli ospiti ci sarà anche Fiorello, come annunciato qualche giorno fa durante una serata all'Arena di Verona, ma non Dodi Battaglia, che non riuscirà a essere presente di persona. Facchinetti lo ricorda così, parlando della serata romana: "Abbiamo condiviso una vita, tutto. Ma è anche un atto di riconoscenza perché lui ha fatto veramente tanto per la nostra storia. Domenica sera deve essere un modo per ricordarlo, col sorriso, perché lui era una persona che amava il sorriso e ridere. La mancanza si sente, si avverte molto forte quando se ne va per sempre una persona della tua vita, perché Stefano ha rappresentato e continua a rappresentare la nostra vita. Io ho avuto la fortuna – e uso questo termine – di lavorare con lui dopo che i Pooh nel 2016 sono scesi dal palco per l’ultima volta. Abbiamo lavorato per tre anni insieme ogni giorno facendo dei brani, fra cui ‘Rinascerò, rinascerai', che è stato un vero miracolo (…). Me lo voglio ricordare così, con questo brano che voleva essere un inno alla vita, anche se invece per lui purtroppo non è stato così".

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