Thom Yorke (Getty Images)
in foto: Thom Yorke (Getty Images)

Mancano poche ore all'uscita ufficiale della prima colonna sonora mai scritta da Thom Yorke, il cantante dei Radiohead, che in queste settimane sta pubblicando una serie di singoli tratti da "Suspiria", album che ha fatto da soundtrack al film del regista italiano Luca Guadagnino. Venticinque composizioni per questo remake del capolavoro di Dario Argento del 1977, in cui si alternano, appunto, partiture strumentali, brani interstiziali, interlude e canzoni con strutture più tradizionali. L'album, di cui oggi è stato pubblicato il quinto singolo "Unmade" è stato registrato e prodotto da Thom e Sam Petts-Davies e alla sua realizzazione hanno collaborato anche la London Contemporary Orchestra and Choir, Noah Yorke alla batteria in ‘Volk’ e ‘Has Ended’, e Pasha Mansurov al flauto solista in ‘Suspirium’.

Il seguito di "Tomorrow's Modern Boxes"

C'è molta attesa per questo nuovo album – come sempre quando si parla di uno degli artisti più importanti di questi ultimi decenni –, ma c'è molta attesa anche per quello che succederà tra qualche mese, quando probabilmente vedrà la luce il nuovo album solista di Thom Yorke, come ha rivelato lui stesso in un'intervista al quotidiano spagnolo El Mundo a cui ha ammesso di star lavorando a nuovo materiale ("Sto cercando di terminare un nuovo album") sempre con Nigel Godrich, storico collaboratore suo e della band. Il cantante, durante i live dei mesi scorsi, ha presentato alcune canzoni nuove e chissà che qualcuna di queste non possa finire nel seguito di "Tomorrow's Modern Boxes" album del 2014, come "The Axe", ad esempio, suonata per la prima volta durante un concerto al teatro Verdi di Firenze.

Cosa sappiamo del prossimo album

Qualcosa sulle nuove canzoni l'ha raccontata lui stesso al quotidiano spagnolo: "Non ho il desiderio di fare della musica pregna di politica, ma tutto ciò che faccio va in quella direzione. Sto cercando di terminare un album con Nigel e va verso quei lidi. È qualcosa che sta sempre là" ha spiegato il cantante dei Radiohead che ha aggiunto: "È molto elettronico, ma differente da tutto ciò che ho fatto fino ad ora. Il metodo è stato l'inverso della dipendenza dai computer, è un processo strano  lungo il quale creiamo una canzone in studio, poi la distruggiamo, la ricostruiamo con un mix live e poi viene fuori completamente diversa ed è quello che alla fine registriamo. Abbiamo improvvisato con un sacco di suoni ed effetti. Un modo strano di creare un album, ma molto eccitante".