Se è vero che Le luci della centrale elettrica non esiste più come progetto, è vero anche che Vasco Brondi continua a essere uno dei nostri cantautori più rappresentativi, uno di quelli che con la sua musica ha segnato quello che una volta chiamavamo mondo indie e ora non sappiamo più neanche come chiamare. Il cantautore, che ha pubblicato l'ultimo album nel 2017, il bellissimo "Terra", continua la sua vita artistica con uno spettacolo che si chiama "Talismani per tempi incerti" ovvero "sonate per pianoforte, violoncello e chitarre distorte. Sono canzoni (sue e di altri), poesie, letture e riflessioni che si fanno amuleti per esorcizzare questi tempi, anticorpi in un periodo di incertezza" come si legge nella presentazione.

Il cantante dà appuntamento per il 9 ottobre in Piazza Fiume a Scandiano (RE) per una nuova iniziativa di Promoter Emilia Romagna (P.E.R.) realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Una serata che servirà a raccogliere fondi per i lavoratori dello Spettacolo, una delle categorie più colpite in questo 2020 di Covid, in cui il settore è stato uno dei primi a fermarsi portando una perdita economica enorme e un tasso di disoccupazione con cifre preoccupanti. E lo spettacolo è nato proprio in questo periodo, con Brondi che è tornato a esibirsi dal vivo e che con sé porta alcuni ospiti d'eccezione.

Ad aprire la serata saranno i Tre allegri ragazzi morti, mentre con Brondi, durante il concerto ci saranno – oltre alla band formata da Andrea Faccioli alla chitarra, Daniela Savoldi al violoncello e Angelo Trabace al pianoforte – il leader dei Baustelle Francesco Bianconi, Margherita Vicario, Massimo Zamboni, storico membro dei CCCP e dei successivi CSI e considerato uno dei padri del punk rock e del rock alternativo italiano e gli scrittori Paolo Cognetti e Claudia Durastanti. A spiegare il perché di queste scelte è lo stesso cantautore:

Durante il mio concerto salirà sul palco con noi Massimo Zamboni, che più che un Talismano è per me una specie di stella polare che mi ha indicato una direzione da seguire. Prima con i CCCP e i CSI e poi con i suoi lavori successivi. Ci sarà Francesco Bianconi, un’artista che ho sempre stimato e cantato tantissimo e con cui per la prima volta condividerò il palco. Con le canzoni dei Baustelle ho scoperto un modo diverso di vedere al musica e la scrittura e tutto quello che è possibile fare in quei tre minuti e mezzo. Ci sarà Claudia Durastanti, di cui durante il lockdown ho letto e amato prima il libro “La straniera” e poi la traduzione “Brevemente risplendiamo sulla terra” di Ocean Vuong e che con il suo lavoro e la sua scrittura, mi viene da dire la sua voce, è stata proprio un accompagnamento di quel periodo. Un altro “talismano” recente è stata Margherita Vicario che credo abbia un grande talento e la capacità rara di scrivere canzoni piene di dettagli e piene di vita. E ci stiamo inventando qualcosa da cantare insieme per quella sera. Per finire ci sarà Paolo Cognetti che in questi anni oltre che un talismano con i suoi libri, da “Sofia si veste sempre di nero” a “Le otto montagne”, è diventato anche un grande amico con cui condivido momenti di scrittura e di esplorazioni tra i sentieri di montagna e le strade di Milano.