Motta (ph Claudia Pajewski)
in foto: Motta (ph Claudia Pajewski)

Sono stati resi noti i nomi degli artisti che si sono aggiudicati le Targhe Tenco 2018, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso, che quest'anno vede tra i vincitori Motta, Mirkoeilcane, Giuseppe Anastasi, Fabio Cinti, Francesca Incudine e l'album a progetto "Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty", tutti votati da una giuria composta da giornalisti e critici musicali che hanno scelto prima una rosa di nomi, le cinquine, e poi il vincitore finale di sei categorie. Da anni le Targhe Tenco rappresentano uno spaccato di quello che avviene nel Paese a livello cantautorale, confine molto liquido nel panorama discografico odierno, che, comunque, si mantiene abbastanza "tradizionale", visti i vincitori e anche i candidati alla vittoria.

Ad aggiudicarsi la Targa come miglior album è "Vivere o morire" di Motta, il cantante pisano e romano d'adozione, che bissa il premio vinto tra gli album d'esordio con "Avere vent'anni" nel 2016, e che riesce a battere la concorrenza di Filippo Andreani (Il secondo tempo); Alessio Bonomo (La musica non esiste); Ermal Meta (Non abbiamo armi); Mirkoeilcane (Secondo me); The Zen Circus (Il fuoco in una stanza). "Non avete idea di quanto sia contento di questo riconoscimento. Ho messo l’anima per questo disco ed il lavoro che hanno fatto tutte le persone intorno a me è stato meraviglioso" scrive il cantante su Facebook.

Nonostante le due canzoni con cui era in gara, Motta non riesce ad aggiudicarsi anche la categoria "Miglior canzone" che va a Mirkoeilcane, uno dei protagonisti della scorsa edizione del Festival di Sanremo, che vince con la canzone "Stiamo tutti bene" che ha la meglio su Ginevra Di Marco ("Ninna nanna in fondo al mare"), Alessio Lega (Ambaradan), The Zen Circus ("Catene" e "Il fuoco in una stanza", Agnese Valle / Pino Marino ("Come la punta del mio dito") e Motta ("Mi parli di te" e "Vivere o morire"). La migliore opera prima è "Canzoni ravvicinate del vecchio tipo" di Giuseppe Anastasi che batte la concorrenza di Francesco Anselmo ("Il gioco della sorte"), Dunk ("Dunk"), Andrea Poggio ("Controluce") e Paola Rossato ("Facile").

Per la targa Miglior album in dialetto, la più votata è stata Francesca Incudine con "Tarakè" (etichettaIsola Tobia Label), mentre la categoria Interpreti di canzoni non proprie se la aggiudica Fabio Cinti con "La voce del padrone – Un adattamento gentile), mentre l'Album collettivo a progetto che ha ottenuto maggiori consensi è "Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty". Le Targhe verranno consegnate nell'ambito della Rassegna della Canzone d'Autore (Premio Tenco 2018) organizzata dal Club Tenco in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 18 al 20 ottobre.