L'ultimo album di Sun Kil Moon, nuovo gruppo di Mark Kozelek, ex leader dei Red House Painters, "Benji" è stato acclamato dalle maggiori riviste musicali del mondo come uno dei migliori del 2014. Quelli di Kozelek sono piccoli racconti, prose più che versi, che raccontano delle storie della sua vita. Ci sono sua madre, la cugina, c'è la morte, il tutto disegnato con trame folk, che ne hanno fatto uno degli artisti più rispettati del panorama alternativo americano. Con i Sun Kil Moon Kozelek ha pubblicato 6 album inserendosi nel tracciato folk rock a cui appartengono nomi del calibro di Will Oldham, Bill Callahan (ex Smog), ma anche dei The War On Drugs, la band con cui il cantautore americano pare aver instaurato una battaglia che da mesi va avanti a botta di insulti e sfottò, ripercorrendo le grandi litigate rock&roll.

Proprio Oldham, invece, ha collaborato a quest'album che stando a Pitchfork "mentre Benji è consumato con la morte, la tristezza e la tragedia, c'è della gratitudine in tutta questa malinconia ed è, ad oggi, il suo album meno depressivo e più orientato alla vita, nonostante i continui riferimenti che si fanno alla morte. Kozelek arriverà in Italia il 7, l'8 e il 9 giugno: la prima data sarà al Ferrara sotto le stelle, nel Cortile del castello estense, la seconda a Roma all'Auditorium Parco della Musica, per chiudere al Carroponte di Sesto San Giovanni.

Quelli di giugno sono tre appuntamenti, quindi, per vedere all'opera uno dei maggiori musicisti degli anni 90, ma Kozelek apparirà anche nel prossimo film del Premio Oscar Paolo Sorrentino "Youth". Il cantautore, infatti, si diletta anche con la recitazione e in passato è apparso in film come "Almost Famous" e "Vanilla Sky". Il nome lo fece lo stesso regista italiano durante la trasmissione radio di Serena Dandini.