Stevie Wonder annuncia all'improvviso, durante un suo concerto, una notizia che avrà certamente preoccupato gli appassionati: l'artista, tra i più influenti sulla scena musicale moderna, si fermerà temporaneamente dall'attività per sottoporsi ad un trapianto di rene. Finita la sua immortale "Superstition" in un concerto al British Summer Time, all'Hyde Park di Londra, l'artista 69enne ha dato l'annuncio:

"Farò ancora tre concerti e poi una paura. Dovrò subire un intervento chirurgico. Mi verrà trapiantato un rene alla fine del prossimo mese di settembre".

L'applauso, immediato dopo lo choc iniziale dei presenti, è stato lungo e fragoroso, capace di trasmettere all'artista tutto l'affetto e la stima del suo pubblico. Ma in realtà Stevie Wonder ha voluto parlare delle sue condizioni di salute per fugare ogni notizia su presunti malori che è circolata negli ultimi mesi: "Sono venuto qui per testimoniarvi il mio amore e ringraziarvi del vostro – ha detto – Non date retta alle voci che sentite. Sto bene". Subito dopo è stata inevitabile la sua "I Just Called to Say I Love You",  poi seguita da altri omaggi a grandi musicisti, da Aretha Franklin a Marvin Gaye, fino a John Lennon, di cui ha eseguito una splendida reinterpretazione della sua Imagine.

Sulla caratura dell'artista non v'è bisogno di rimarcare più del necessario chi sia StevieWonder e quanto abbia influenzato la musica moderna con il suo talento puro, riuscendo a scrivere, collaborare e curare progetti dei più grandi artisti comparsi sul mondo terracqueo in questi decenni. Fondamentale e indiscutibile il suo contributo all'evoluzione del soul e del R&B, grazie alle contaminazioni con il pop, il jazz, il funk e il reggae. Ed è piuttosto probabile che nulla, nemmeno questa operazione, lo fermerà dal continuare a fare ciò che meglio sa fare: musica.