6 Novembre 2014
11:35

Spotify fa più di iTunes in EU, negli Usa Taylor Swift vende per il 22% del mercato

La musica in streaming fa più soldi di quella in download, almeno in Europa funziona così. Ma negli Usa Taylor Swift (che ha tolto i suoi album da Spotify) vende da sola per il 22% del mercato discografico.

La musica in streaming fa più soldi di quella in download. È quanto avviene in Europa, secondo Kobalt Music Publishing, realtà che raggruppa i produttori musicali del Vecchio Continente e che raccoglie le royalty legate alla vendita delle loro opere. Nel primo trimestre 2014, i propri clienti hanno incassato grazie a Spotify il 13% in più di fatturato rispetto ad iTunes: una notizia che arriva proprio nei giorni in cui Taylor Swift ha deciso di rimuovere tutte le sue canzoni dal colosso della musica in streaming.

Willhart Ahdritz, CEO di Kobalt, che raccoglie più di 6000 clienti tra cui grandi nomi della musica internazionale come Paul McCartney, ha dichiarato:

Il sorpasso di Spotify su iTunes in Europa è un'importante nuova pietra miliare nello streaming. L'infrastruttura dell'industria musicale sta però vanificando i risultati, incapace di valutare gli enormi volumi di dati dalle transazioni digitali.

Dal mondo dello streaming, un'altra notizia importante che riguarda Soundcloud. Il popolare "social network" che permette agli artisti di caricare i propri brani, condividerli e renderli disponibili per il download, ha firmato un accordo con la Warner. Da questa intesa, Soundcloud inizierà a pagare le royalties agli artisti e alle etichette la cui musica viene ospitata nella piattaforma. Le trattative per Soundcloud non si fermano qui, perché l'accordo con la Warner potrebbe aprire ad una serie di operazioni con altri colossi, come Universal e Sony Music. Insomma, un altro passo significativo per l'industria musicale in streaming, con le grandi mayor che, a effetto domino, corrono per vedere tutelati i diritti sui propri artisti.

Ma Taylor Swift tiene il mercato USA tutto da sola

Non è questo uno scenario apocalittico, anzi un mondo dove la musica in streaming batte il download potrebbe davvero essere il migliore tra quelli possibili. Ma negli Usa il disco "fisico" si è ripreso proprio grazie all'artista che ha iniziato nei giorni scorsi la sua crociata contro Spotify. "1989" di Taylor Swift ha venduto tra il 27 ottobre e il 2 novembre per il 22% del mercato discografico degli Stati Uniti: 5,8 milioni di album venduti in una settimana, di cui 1,2 milioni sono copie del disco di Taylor Swift. Questo significa che è già disco di platino in una sola settimana, e sono in molti quelli che pensano che la mossa della crociata contro Spotify abbia contribuito all'improvvisa impennata delle vendite del suo disco.

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