Sofia Tornambene, vincitrice 17enne dell’ultima edizione di XFactor nella squadra guidata dal rapper Sfera Ebbasta, ha pubblicato “Fiori Viola”. Il singolo è l’ultimo capitolo di una trilogia di brani registrati negli studi della Rca, dopo “Tra l’asfalto e le nuvole” e “Finali imprevisti”. Dopo la vittoria dello scorso dicembre con l’inedito “A domani per sempre”, la cantante marchigiana sta continuando a seguire il suo percorso nel mondo della musica. Il brano ha un’atmosfera intima, una ballata composta con chitarra e voce che racconta una storia d’amore agli sgoccioli e la necessità dell’addio. L'artista viene accompagnata nel brano dalla chitarra di Nicolò Scalabrin e dalla tromba di Diego Frabetti. Il video del singolo, girato durante la recording session negli studi della Rca, è stato diretto da Stiv Michael.

La carriera di Sofia

Sofia Tornambene, dopo aver frequentato un istituto tecnico , ha concentrato tutte le sue energie nella sua musica. Dopo aver ereditato dal padre, musicista jazz, la passione per il pianoforte che studia sin da quando era piccolissima, ha incominciato negli ultimi anni a suonare la batteria e la chitarra. Prima della vittoria ad XFactor 13, l’artista marchigiana aveva partecipato a Sanremo Young, la trasmissione di Rai Uno condotta da Antonella Clerici. Allora fu fermata solo nella fase finale del torneo, in cui conquisto il terzo posto. Da lì in poi arriva la grande avventura ad Xfactor, dove dopo esser stata scelta da Sfera Ebbasta, ha fatto un lungo percorso fino ad arrivare alla finale con gli altri tre sfidanti: Davide Rossi, Sierra e il gruppo Booda. Durante l’ultima serata della trasmissione, la cantante si è anche esibita in uno dei singoli dell’ospite principali della puntata. Con “She’s the one” di Robbie Williams, Sofia sorprende il pubblico con la delicatezza del suo timbro, un segno che contraddistingue la sua musica. La vittoria arriva nel testa a testa finale con i Booda, con la riproposizione del brano inedito "A domani per sempre" che aveva già presentato ai casting e le era valso una standing ovation del pubblico. Un brano scritto a soli 14 anni, una testimonianza molto precoce di un talento esploso dopo quattro anni.