Sinead O'Connor ha accusato Prince di aver cercato di picchiarla nell'unica volta che si sono incontrati. Come noto Prince, scomparso nell'aprile del 2016, era l'autore di "Nothing Compares 2 U", quello che probabilmente la canzone più famosa della cantante irlandese che in queste ultime settimane sta girando per la promozione del suo ritorno in tour e, ospite in una trasmissione inglese del mattino, ha raccontato di quando dovette difendersi dal cantante di "Purple Rain" che, sotto effetto di sostanze stupefacenti, avrebbe cercato di picchiarla: "Ci siamo incontrati una volta ma non andò molto bene perché cercammo di picchiarci a vicenda, anzi, in realtà fu lui che cercò di picchiarmi e io mi sono difesa".

La richiesta di Prince

Nessuno scherzo ha specificato, erano botte reali quelle che voleva darle il cantante: "È stata un'esperienza spaventosa, non stava scherzando" ha continuato la cantante parlando di quel giorno: "Mi invitò a casa sua una notte e io stupidamente andai da sola non avendo idea di dove stessi andando a cacciarmi. Mi convocò perché non era a suo agio col fatto che non ero una sua protetta, avevo solo registrato la canzone ma lui voleva che fossi una sua protetta e così mi ordinò di non imprecare più durante le mie interviste, ma gli irlandesi imprecano sempre e così gli dissi dove poteva andarsene".

Come si salvò la cantante

A quel punto la situazione precipitò, stando al racconto – impossibile da smentire – della cantante, che spiegò come Prince salì al piano di sopra per prendere delle pillole e lei colse l'occasione per andare a nascondersi, ma quando si incrociarono di nuovo lui cercò di darle un pugno: "A quel punto bussai a un campanello a caso, che era quello che mio padre mi diceva sempre di fare in situazioni del genere. Stava sotto con alcune droghe, da quel momento non l'ho più visto o sentito" spiegando come non fosse un caso isolato, ma parlando di una componente della sua band finita in ospedale.