Con "Irraggiungibile" Shade aveva conquistato la classifica dei numeri con tantissime visualizzazioni su Youtube e streaming su Spotify mentre, sempre con Federica Carta al suo fianco, con la canzone "Senza farlo apposta" era salito sul palco di Sanremo, cercando di allargare il suo pubblico e riuscendoci come racconta lui stesso a Fanpage.it. Mancano poche ore al debutto sul palco dell'Alcatraz di Milano dove si esibirà il prossimo 12 maggio, data a cui seguirà quella romana, all'Orion del 18 maggio, preludio alle date estive del suo “Welcome To The Show” in cui presenterà il suo ultimo album "Truman", esordio in cui sono racchiuse le sue hit come "Bene ma non benissimo", "Amore a prima Insta", "Tutti a casa" che lo hanno portato ad essere uno dei rapper più in vista di questi ultimi anni. Il cantante porterà con sé una vera e propria band con tanto di sezione fiati, oltre a una serie di ospiti che vanno da J-Ax, appunto, a Ensi, Emma Muscat, Federica Carta e Fred De Palma tra gli altri.

Ciao Vito, immagino che ti stai immaginando già da un po’ questi due concerti, che cosa hai realizzato di quello che avevi pensato?

Bene o male tutto, nei limiti, nel senso che non faccio uno stadio, ma è fighissimo per me poter fare questo: qualche anno fa  aprivo i concerti dei Two Fingerz, e mi piaceva tanto il modo in cui strutturavano lo show, la scaletta, gli strumenti e mi sono detto che un giorno sarei riuscito ad avere un concerto tutto mio e poter lavorare su una scaletta mia, avere le canzoni da suonare e anche tutti gli strumenti che ho sempre sognato di avere. Ho addirittura i fiati e per me è motivo di grande gioia, è il compimento di un percorso che parte da prima di Sanremo, ma grazie a Sanremo ha fatto sì che raggiungessi una grande fetta di pubblico.

Vieni da una realtà completamente differente, pensi che quel palco abbia realmente allargato la platea?

Certo, ha fatto sì che tanti adulti mi conoscessero e poi ha permesso che quello che poteva essere ‘Ah sì Shade, il rapper che ho già sentito' diventasse agli occhi di persone adulte o genitori dei fan non più il cantante che ascolta il figlio, ma un cantante che va a Sanremo e che per quanto possa essere paradossale agli occhi di chi arriva dal nostro percorso, quella settimana lì per tanti altri assume un'importanza immensa. Per questo ringrazierò sempre Baglioni per aver scelto la nostra canzone, siamo stati fortunati ma, come si dice, la fortuna aiuta gli audaci, quindi quello che è arrivato lo prendo volentieri ed è un'esperienza che rifarei.

Interessante perché in questi ultimi tempi, l'enorme visibilità di alcuni rapper non ha giovato alla loro immagine, anche a causa di un certo racconto dei media – penso a Sfera e Achille Lauro – invece a te è andata diversamente.

Guarda ci sono stati tanti articoli che ci hanno distrutto, sia a me che a Federica (Carta), ma durante la conferenza stampa ho scherzato un po', ho fatto un freestyle… purtroppo a volte vedo tanto accanimento e questo arriva tanto su personaggi su cui è più facile sparare a zero perché c'è un'enorme esposizione. Noi ci siamo sempre esposti nel modo meno attaccabile possibile e anche quando avremmo potuto arrabbiarci (come quando facevano tanto gossip su noi due) siamo stati politically correct, mi incazzavo in stanza ma mai pubblicamente.

Uno dei grossi dibattiti di questi anni è il passaggio dal virtuale al reale, te lo sei posto il problema?

Sì è una cosa che avevo già vissuto anche qualche anno fa era diverso, all'epoca facevo milioni di views ma non è che facessi concerti con tutte quelle persone, ti rendi conto della differenza, devo dire che questo dato qua si è tradotto abbastanza bene nel corso degli anni, magari è diminuito il numero di persone che compra i dischi ma quello credo sia dovuto al fatto per cui i dischi ormai sono obsoleti, sono souvenir, sono un feticcio. Dal punto di vista dei concerti sono contento dell'afflusso live, lì vedo il dato reale dei milioni che fai su Spotify. Sono curioso di capire l'accoglienza nei confronti di canzoni che sono state meno ascoltate ma che farò live e in molti mi chiedono su Instagram, anche se lì è mio pubblico a cui sono rivolti questi concerti, più che ai 13 milioni di persone che guardano Sanremo

Cosa si vedrà sul palco? 

Mi sono organizzato con una band, c'è Jaro che è il ragazzo che mi ha prodotto tutte le ultime hit che suona il pianoforte, quindi sarà il tastierista e ha messo su una band di fuoriclasse, sono veramente contento dei musicisti che saranno con me sul palco, stiamo provando come dei pazzi e spero che venga su un concerto che dia spazio alle canzoni, anche perché a livello sonoro sono completamente diverse dal supporto e sono contento di questo, perché se no i fan se le potevano ascoltare su Spotify. Voglio che la gente vada a casa contenta.

Ho visto che ti porterai un po’ di amici…

Sì, sono fortunato, ci sono tutti, quelli che ho annunciato e altri che non annuncerò per l'effetto sorpresa: sono contentissimo che J-Ax parteciperà, nonostante il programma televisivo, poi ci sono Ensi e Fred De Palma con cui faremo freestyle, Emma Muscat e Federica Carta per la parte emotional che non poteva mancare, c'è Grido che è uno di quelli con cui sono cresciuto nelle cuffie e mi fa strano che verranno al mio concerto.

Oltre queste due date il tour proseguirà?

Abbiamo già un sacco di date chiuse, alcune solo con il dj e altre abbastanza grandi in cui porterà la band o comunque una rappresentativa della band.