Sono passate quasi due settimane dalla tragedia di Corinaldo, la località marchigiana dove 6 persone sono morte all'esterno della discoteca "Lanterna Azzurra", in seguito al caos generato dallo spruzzo di uno spray al peperoncino all'interno del locale. Giorni nei quali Sfera Ebbasta, l'artista che si sarebbe dovuto esibire quella sera, ha preferito rimanere in silenzio. Un silenzio che ha rotto oggi, tornando a parlare pubblicamente attraverso un post pubblicato su Instagram, con il quale ha provato a sintetizzare le sensazioni provate in queste settimane.

Sono stati giorni di silenzio e riflessione, anche per me.
Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato.
Tutto quello che è successo mi ha stravolto, sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace.
In questi giorni ne ho sentite di ogni, anche contro di me, ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare, purtroppo si commentano da sole.
Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare rimarrà privato.
Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone.
Ci tengo a ringraziare la mia famiglia, i miei amici e tutti i fan che mi sono stati vicini in questi giorni.
Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero!
Ci si vede ai concerti in giro per l’Italia,
sono pronto per affrontare questo 2019 con ancora più grinta e passione di prima.

Sono stati giorni di silenzio e riflessione, anche per me. Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato. Tutto quello che è successo mi ha stravolto, sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace. In questi giorni ne ho sentite di ogni, anche contro di me, ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare, purtroppo si commentano da sole. Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare rimarrà privato. Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone. Ci tengo a ringraziare la mia famiglia, i miei amici e tutti i fan che mi sono stati vicini in questi giorni. Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero! Ci si vede ai concerti in giro per l’Italia, sono pronto per affrontare questo 2019 con ancora più grinta e passione di prima. $€ 💜

A post shared by $€ (@sferaebbasta) on

Tante le riflessioni, le analisi e le critiche spese in televisione e sui giornali sulla tragedia, compreso un versante dell'opinione pubblica che ha voluto trovare un elemento di congiunzione tra la strage e i contenuti forti e presuntamente diseducativi delle canzoni di Sfera Ebbasta. Una tesi contro la quale il trapper ha trovato schierati molti artisti in sua difesa, ultimo dei quali Jovanotti, che ospite del programma Propaganda Live pochi giorni fa ha commentato così la vicenda:

Per me è anche una questione abbastanza noiosa nello specifico, parlo di quella di attribuire ai testi un ruolo educativo. Un discorso che si fa praticamente da sempre e per me, quando non si sa cosa dire, si dice questo.