Abbiamo chiesto a Lele Nitti di Ufficio K, uno dei promoter che organizza i concerti napoletani di Sfera Ebbasta e conoscitore dei meccanismi di alcuni tipi di eventi musicali, di fare un po' di chiarezza su alcune informazioni che stanno girando a seguito della tragedia di Ancona: sabato sera, infatti, sei persone hanno perso la vita a causa del panico scatenato da uno spray al peperoncino spruzzato nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. A seguito di una certa confusione sulla modalità di esibizione, sui biglietti e le matrici, Nitti ci ha spiegato cosa si intende per ospitata, come sia consuetudine per alcuni artisti fare piccole apparizioni anche a poche ore di distanza in città limitrofe e come esista un enorme problema di location, dal momento che tantissimi dei luoghi abituali in cui fruiamo musica siano, in realtà, luoghi adattati alla musica e non nati per quello, con tutti i problemi che questo comporta.

Salve Lele, si stanno sentendo tante cose in queste ore: è normale che un arrtista si esibisca più volte in una serata?

Così come per i neomelodici che fanno cinque sei sette ristoranti in una sera, così i trapper hanno sempre fatto ospitate in discoteca di 20 minuti, anche due, tre in una sera, è una normalità. Ovviamente questa cosa può provocare che ci siano sballamenti sugli orari.

Che è un altro degli argomenti.

Diciamo, però, che quando Sfera fa un concerto, ad esempio, fa un concerto normale, poi si va a fare un paio di ospitate la sera stessa, lo fanno in tanti.

Che si intende per ospitata?

Si intende che lui va in una discoteca, senza una formazione, un impianto, una scenografica come in un concerto, ma mettono quattro, cinque pezzi, con un dj e lui ci canta sopra, si fa un po' di foto, autografi e va via, il tutto entro, solitamente, l'ora di tempo. Questo, quindi ti consenti di spostarti anche di una cinquantina di chilometri e spostarti in un altro posto.

Quindi è normale anche che i locali mettano un orario d'ingresso differente da quello dell'esibizione?

Certo, è normalissimo, a volte succede anche ai concerti che sui biglietti c'è scritto alle 21, ma si comincia alle 23, è una prassi quella di non rispettare orari, tranne che per i concerti mainstream.

Per quanto riguarda, invece, queste serate con ospiti, a livello di sicurezza funziona come per serate normali in discoteca, c'è qualche attenzione in più? Dimmi un po' come ci si muove..

Come ci si muove o come ci si dovrebbe muovere?

Interessante, dimmi come ci si muove e come ci si dovrebbe muovere.

Parlando di ospitate in discoteca, parliamo, perché Sfera non faceva un concerto, ma un'ospitata. Quando si fanno ospitate in discoteca, si regolano come fosse una serata normale con un dj e non sempre si fanno tutte le comunicazioni a Prefettura, Polizia etc. La discoteca solitamente ha la sua agibilità di tot persone, che rispetta, nella norma. Quando ci sono eventi di particolare rilevanza, è buona norma e costume o imposto dalla legge dire che c'è un evento di buona portata e potrebbero esserci problemi di mobilità, traffico etc e fai una comunicazione.

Numeri di matrice, perché si stampano più biglietti rispetto alla capienza normale?

Guarda, io ho sentito anche alcune inesattezze sull'obbligatorietà dei biglietti elettronici, ma non significa niente, perché sono anni che è obbligatorio, per cinema, discoteche, concerti etc la biglietteria elettronica, non esiste la biglietteria cartacea. Ora che succede, che alle volte si stampano dei biglietti in più per darli a delle persone che li vanno a vendere in modo arbitrario, per cui è normale, poi quei blocchettini arancioni non sono biglietti legali, sono inviti, prenotazioni, etc. Gli unici biglietti legali sono quelli con la matrice.

Quindi quei numeri oltre i mille potrebbero non doverci scandalizzare troppo.

Potrebbero averne stampati 1300, ma potrebbe anche essere un numero progressivo, bisogna chiedere al sistema di biglietteria, quel numero potrebbe essere un numero progressivo non di quella serata, potrebbe essere quelli del locale da inizio mese, bisogna chiedere alla biglietteria elettronica. Noi, ai  concerti, ad esempio, non abbiamo un progressivo emesso, perché non li emettiamo solo da un punto, ma li emettiamo da tanti punti vendita.

Senti: discoteche, club, palazzetti, qual è la situazione, ad oggi, riguardo a problemi del genere?

Se parliamo di agibilità e di capienza c'è da fare due ragionamenti fondamentali: tutti i luoghi della musica, in Italia, sono luoghi adattati alla musica, partiamo dagli Stadi e questo succede ovunque, poi stanno i Palazzetti dello Sport, che sono adattati a luoghi per la musica, poi stanno discoteche e club, che solitamente non sono stati costruiti come club o discoteche, ma come balere, per esempio, o ex cinema, con tutta una serie di caratteristiche strutturali che non sono quelle per fare una discoteca o un club. Ovviamente quando vai ad adattare un luogo e cambi la destinazione d'uso ci sono delle regole da rispettare e fama è complicato far rispettare queste regole all0interno di strutture adattate per quelle attività. Per esempio, se una sala ha una licenza per quattrocento posti, e applicando la legge ne fai entrare 400 compreso personale, buttafuori, artisti e crew, vedrai una sala mezza vuota. Poi se vogliamo fare un discorso di prospettiva si potrebbe ragionare sul fatto che le Istituzioni oltre a dire ‘rispettate le norme e le regole' andate a vedere le strutture come sono fatte e date incentivi gli imprenditori che fanno Cultura per adattare alle regole le strutture e dategli possibilità., perché se dovessero applicarle, così come sono, non potrebbero fare quella attività imprenditoriale.

Però se ne stampo 3 mila per 400 posti, in teoria, raggiunta la capienza dovrei poi ritirarli gli altri…

Certo, mi fermo, e annullo, a norma di legge, quelli emessi. Se ne stampano sempre un po' di più, è consuetudine, per venderne 100, ne metti in circolo 200. C'è un meccanismo legale di controllo, è importante che si capisca, l'invenduto va annullato, se non lo fai, fiscalmente ti risultano venduti e ci paghi iva, Siae e tasse, perché è come se fosse un incasso suo. Per questo l'organizzatore dice ‘Non è vero, sono stati emessi dei biglietti, ma alcuni sono stati resi'. Il controllo va fatto, insomma, su quanti ne sono arrivati numericamente al locale.

Tu organizzi uno dei tre unici concerti di Sfera. C'è già una richiesta di biglietti? Com'è la situazione?

C'era una richiesta enorme, ma stiamo aspettando le comunicazioni del management per quanto riguarda le intenzioni sul futuro: noi parliamo di aprile, ma comunque c'era già una buona richiesta di biglietti.