7 Luglio 2022
14:45

Scomparsi tre brani del primo album postumo di Michael Jackson: l’accusa è che non fosse la sua voce

Nelle scorse ore, sono scomparse dai servizi di streaming, tre tracce del primo album postumo di Michael Jackson, dopo una causa legale di quattro anni.
A cura di Vincenzo Nasto

"Monster", "Keep Your Head Up" con 50cent e "Breaking News" sono i tre singoli della prima compilation postuma di Michael Jackson a essere stati tolti dalle piattaforme di streaming. A darne l'annuncio è la Sony, che detiene i diritti dell'artista morto nel giugno 2009 per overdose di Propofol: "La scelta è stata il modo più semplice e veloce per andare oltre le polemiche associate a queste tracce una volta per tutte. È il momento di andare oltre alla discussione che circonda l'album". Una discussione nata già alla pubblicazione dell'album, ma diventata una polemica vera e propria con l'azione legale presentata dalla fan di Jackson Vera Serova nel 2014, quando la donna accusò la Sony e i produttori del disco di aver frodato il suo pubblico con singoli in cui non era presente la voce di Jackson. Nel frattempo, è in arrivo il biopic annunciato lo scorso febbraio dai produttori di "Bohemian Rhapsody".

La causa legale intentata nel 2014

Dopo la causa legale intentata dalla fan di Michael Jackson Vera Serova nel 2014, in cui accusava la Sony e i produttori Edward Cascio e James Porte di aver pubblicato opere non registrate dalla voce di Jackson nell'omonima prima compilation postuma, continuano i dubbi sulla veridicità dei tre brani: "Monster", "Keep Your Head Up" con 50cent e "Breaking News". I tre singoli sono scomparsi dalle piattaforme di streaming musicale, annunciate da Sony come un tentativo di voler gettare acqua sul fuoco delle polemiche, che hanno distratto il pubblico sull'intera opera artistica dell'uomo nato a Gary nel 1958. La rimozione arriva anche dopo il verdetto positivo raggiunto nel 2008, quando tre giudici della Corte d'appello statunitense scrissero che non c'erano prove dell'eventuale frode da parte dell'etichetta discografica.

La scomparsa dei tre brani e il biopic in arrivo

Nelle ultime ore, anche il nipote di Jackson, Taryll, ha voluto dire la sua sulla questione affermando: "Ho cercato in ogni modo di prevenire questa follia, ma non mi hanno ascoltato". A lui si accoda anche la sorella di Jackson, La Toya, che ha commentato: "Non sembra lui". Nel frattempo, dell'album "Michael", rimangono sette dei 10 brani selezionabili, con singoli come "Hold my hand" con Akon che hanno totalizzato oltre 90 milioni di streaming su Spotify. Aumentano anche le voci e le foto spoiler sul biopic annunciato lo scorso febbraio su Michael Jackson, che sarà diretto e prodotto dallo stesso staff che aveva curato il documentario su Freddie Mercury, interpretato da Rami Malek, "Bohemian Rhapsody".

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