Einar (ph Riccardo Ambrosio)
in foto: Einar (ph Riccardo Ambrosio)

Facendo le proporzioni, probabilmente più che dai Big è dai Giovani che il Festival di Sanremo ha ritrovato vigore e freschezza, oltre che vincitori della categoria Big. A momenti alternati, infatti, il Festival ha lanciato quelli che sarebbero diventati star della musica italiana grazie alla sezione "Giovani" o (Nuovi talenti", basti pensare ad artisti come Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli, Laura Pausini o, restando a questi ultimi anni, Francesco Gabbani a Ermal Meta fino a Mahmood. Lo ha ricordato anche il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, nel corso della conferenza stampa di presentazione "Sanremo Giovani World Tour" che è stato definito come "la ciliegina sulla torta del progetto Sanremo giovani".

L'esempio del 2016 è eclatante, un'annata che ha visto in gara oltre a Meta, Gabbani (vincitore) e Mahmood, appunto, c'era anche Irama che avrebbe vinto successivamente Amici, diventando uno dei fenomeni del 2018, mentre lo scorso anno a vincere fu Ultimo che quest'anno è arrivato secondo tra i Big. Insomma, i Giovani sono stati spesso serbatoio importante e per questo motivo Claudio Baglioni aveva tentato una strada diversa, separando la gara dai Big, portandola a dicembre quando sono state trasmesse 6 puntate dedicate esclusivamente a loro, con due prime serate in cui sono stati votati i due che avrebbero preso parte alla gara dei Big (Einar oltre a Mahmood).

E proprio per promuovere la cultura e la lingua italiana e sostenere l’industria creativa del nostro Paese nel mondo Sanremo Giovani farà il giro del mondo prendendo il via il prossimo 31 marzo da Tunisi con Einar, La Rua, Deschema e Nyvinne; Mahmood, invece, prenderà parte alla prima e all'ultima tappa mentre Federica Abbate per adesso è fuori a causa di problemi di salute, ma potrebbe unirsi in corso d'opera. Un'opportunità per questi ragazzi di farsi conoscere anche dagli italiani all'estero per un tour che toccherà sette città e cinque continenti: si parte il 31 marzo da Tunisi, appunto, per volare poi a Tokyo il 3 aprile, a Sydney il 6, a Buenos Aires il 9 e a Toronto il 12, prima di rientrare in Europa con le ultime due date di Barcellona e Bruxelles, rispettivamente il 15 e il 16 aprile. L'iniziativa si inserisce nel programma di promozione integrata della Farnesina “Vivere ALL’italiana”