Andrea Bocelli è stato il primo super ospite che ha calcato il palco del Festival di Sanremo, ieri sera e lo ha fatt – era noto – assieme al figlio Matteo, cantante e tra i protagonisti dei duetti che hanno caratterizzato l'ultimo album del tenore italiano, "Sì", uscito qualche mese fa e volato in testa alla classifica degli album più venduti degli Stati Uniti (la famosa e ambita Billboard 200) e a quella inglese, tra le altre. Per Matteo quello di ieri era il suo primo Sanremo da ospite, la prima volta su un palco che 25 anni fa diede il la alla carriera internazionale del padre che proprio al Festival ha calcato i suoi primi passi nel mondo della popolarità.

L'esordio in pubblico con "Fall on me"

Un'emozione palpabile per il ragazzo, meno abituato ad avere addosso tutti gli occhi: c'era molta curiosità attorno ai Bocelli anche per questo motivo, per questa storia familiare che i due hanno portato dalla sfera privata a quella pubblica, con un pezzo, "Fall on me" che è stato anche il primo singolo dell'ultimo lavoro del tenore che nell'album vanta anche collaborazioni importanti come quelle con Dua Lipa ed Ed Sheeran (su un testo scritto da Tiziano Ferro, tra l'altro).

L'insegnamento più grande di Andrea al figlio

"Non è la prima volta che ci esibiamo insieme – ha spiegato Matteo ai microfoni di Fanpage.it – canto con lui da quando ero bambino, ma è la prima volta sul palco dell'Ariston, un evento più unico che raro". "Una serata piena di ricordi – confessa Andrea Bocelli – trovarmi sul palco dell'Ariston insieme a mio figlio? Non poteva succedere meglio di così" e quando chiediamo qual è stato l'insegnamento più importante che il padre gli ha regalato, Matteo si emoziona e il padre lo aiuta a superare l'emozione: "Non è importante fare quello che si ama, ma amare quello che si fa".